Gabrielloni si presenta: «A Palermo mi sono sentito subito voluto. Inzaghi mi stimola»

 

Alessandro Gabrielloni ha vissuto un impatto immediatamente positivo con il mondo rosanero. L’attaccante, arrivato dal Como, si è presentato in conferenza stampa dal centro sportivo di Torretta, raccontando le prime emozioni della sua nuova avventura.

«Mi sono integrato subito bene – ha spiegato Gabrielloni –. Conoscevo già diversi giocatori e questo mi ha aiutato. L’impatto con lo stadio è stato bellissimo: vedere più di 20 mila persone in una gara di Coppa Italia è qualcosa di unico».

Il nuovo centravanti del Palermo non teme la concorrenza e si dice pronto a mettersi a disposizione della squadra: «So che non sarà facile giocare, ma penso di poter dare una grande mano. Non è un problema per me essere titolare o subentrare: ci sarà spazio per tutti».

A convincerlo ad accettare la proposta rosanero è stato anche il forte interesse mostrato dall’ambiente: «Strefezza e Cassandro mi scrivevano tutti i giorni. Anche Inzaghi mi ha voluto fortemente e me l’ha fatto capire. Mi sono sentito voluto anche dal direttore».

Gabrielloni guarda con fiducia agli obiettivi stagionali e non nasconde l’ambizione: «Sappiamo qual è il nostro obiettivo. Sarà difficile e lunga, ma abbiamo dimostrato di essere un gruppo compatto».

Inevitabile, infine, il ricordo del Como, club al quale resterà profondamente legato: «Sarò sempre grato al Como, lì ho vissuto gli anni più belli della mia carriera. Palermo può darmi emozioni nuove e belle». Ora, però, il pensiero è tutto per il futuro: «Sono venuto qui con tantissima voglia di giocare ed essere utile. Inzaghi mi stimola e può trasmettermi piccoli segreti per segnare. Sono un ragazzo umile che cerca sempre di migliorare».

Katia Virzì: Sono Cono Katia Virzì, ho 34 anni e sono una giornalista pubblicista iscritta all’Albo dal 2020. La mia passione per la scrittura nasce fin dall’infanzia e, con il tempo, si è trasformata in uno strumento attraverso cui raccontare e analizzare la realtà. Amo il calcio, la musica e tutto ciò che è espressione artistica. Interessi che mi permettono di unire sport e cultura a uno sguardo attento sulle storie, sulle persone e sulle emozioni che le attraversano. Il mio modo di scrivere è diretto e sensibile, con una particolare attenzione ai dettagli e al contesto. Nel mio percorso giornalistico ho sviluppato una forte inclinazione per l’informazione sportiva e culturale, seguendo eventi, approfondimenti e interviste, con l’obiettivo di offrire ai lettori contenuti chiari, autentici e coinvolgenti. Credo in un giornalismo capace di raccontare non solo i fatti, ma anche ciò che li rende significativi.