Finto carabiniere truffa un’anziana a Palermo: via contanti, gioielli e due pistole

Ancora una truffa ai danni di un’anziana nel cuore di Palermo. Questa volta i malviventi sono riusciti a portare via non solo denaro e gioielli, ma anche due pistole custodite in una cassaforte domestica.

Il raggiro è avvenuto nella giornata di ieri in Viale Strasburgo, dove una donna ultrasettantenne è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come maresciallo dei carabinieri.

Con una storia costruita ad arte, il falso militare ha spiegato alla vittima che era necessario effettuare un controllo sui suoi beni in seguito a una rapina avvenuta in banca. Durante la conversazione l’uomo le ha chiesto anche il numero di cellulare, mantenendo la linea aperta per impedirle di contattare familiari o conoscenti.

La telefonata su WhatsApp con il nome “Carabinieri”


Poco dopo la donna ha ricevuto una chiamata tramite l’applicazione WhatsApp: sullo schermo non compariva un numero, ma la dicitura “Carabinieri”, un dettaglio che ha contribuito a rendere ancora più credibile la messa in scena.

Seguendo il copione ormai collaudato in molte truffe agli anziani, nel giro di pochi minuti un uomo si è presentato alla porta dell’abitazione, qualificandosi come appartenente all’Arma.

La vittima, convinta di trovarsi davanti a un vero carabiniere, aveva già raccolto in casa denaro e gioielli per consentire i presunti controlli.

Il bottino: contanti, preziosi e due armi

Una volta entrato nell’appartamento, il truffatore si è fatto consegnare circa 4.500 euro in contanti e diversi gioielli, il cui valore deve ancora essere quantificato.

Non contento, avrebbe chiesto se in casa fosse presente una cassaforte. All’interno erano custodite due pistole – una semiautomatica e un vecchio revolver – entrambe regolarmente denunciate. Con la scusa di dover effettuare ulteriori verifiche, l’uomo si è impossessato anche delle armi.

Dopo aver raccolto tutto il bottino, il finto carabiniere si è allontanato dall’abitazione, lasciando la donna insieme a due operai che in quel momento stavano svolgendo alcuni lavori per conto della famiglia.

La scoperta della truffa e l’intervento della polizia


Solo dopo la sua fuga l’anziana si è resa conto di essere stata raggirata. A quel punto ha chiamato il numero di emergenza 112 per segnalare quanto accaduto.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, perché la donna, scossa dall’accaduto, ha avuto un lieve malore. Sono arrivati anche gli agenti della polizia scientifica per effettuare i rilievi nell’abitazione.

Durante le verifiche è stata repertata una possibile traccia biologica che potrebbe appartenere al truffatore. Gli investigatori stanno inoltre analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza dello stabile, che avrebbero ripreso l’uomo sia al momento dell’arrivo sia durante la fuga.

Le indagini sono in corso per identificare i responsabili, che avrebbero agito almeno in due seguendo uno schema già utilizzato in numerose truffe ai danni di persone anziane.

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