Fermo dei tir in Sicilia, ripartono i carichi di ortofrutta attraverso lo Stretto

Fermo dei tir in Sicilia, ripartono i carichi di ortofrutta attraverso lo Stretto

Una prima apertura nel fermo dei tir in Sicilia, avviato per protestare contro il caro carburanti. Il Comitato trasportatori siciliani (Cts) sta collaborando con la Regione Siciliana per favorire la ripartenza dei carichi del settore ortofrutticolo già da oggi. In questa prima fase, i trasporti avverranno esclusivamente via terra, attraverso lo Stretto di Messina.

L’obiettivo è sbloccare le merci già raccolte e ferme nelle celle frigorifere, evitando che tonnellate di prodotti agricoli siciliani vadano perdute. Una misura d’emergenza che punta a limitare i danni economici per le aziende agricole, messe in difficoltà dal blocco dei trasporti.

A comunicarlo è lo stesso Cts, che sta portando avanti la protesta degli autotrasportatori contro l’aumento dei costi del carburante. Il comitato è impegnato a sensibilizzare gli operatori del comparto ortofrutticolo per consentire la ripresa delle spedizioni e garantire lo sbocco commerciale alle produzioni già pronte per la distribuzione.

Uva Italia, settore in difficoltà: mediazione della Regione

La situazione più delicata riguarda il comparto ortofrutticolo e, in particolare, quello dell’uva Italia, che si trova in una fase strategica della stagione commerciale. Il rischio è che il protrarsi del blocco comprometta la conservazione e la vendita dei prodotti, con pesanti ricadute economiche per le imprese agricole.

Secondo quanto riferito dal Comitato trasportatori siciliani, il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino, è impegnato in una complessa mediazione per individuare una soluzione alla crisi che sta interessando il comparto agricolo dell’Isola.

Resta invece temporaneamente in stand-by la situazione relativa al trasporto intermodale. Per sbloccare questo fronte si attende la firma definitiva del protocollo d’intesa da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La ripartenza dei carichi ortofrutticoli rappresenta dunque un primo tentativo di contenere le conseguenze del fermo, mentre prosegue il confronto sulle richieste degli autotrasportatori e sulle misure necessarie per affrontare il caro carburanti.

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