«Smaele La Vardera si deve dare una calmata». È l’affondo di Davide Faraone, esponente di Italia Viva, che interviene nel dibattito interno al centrosinistra siciliano e punta il dito contro il deputato regionale, accusandolo di trasformare gli alleati in un bersaglio quotidiano.
Secondo Faraone, una cosa è «essere vivaci», altra cosa è invece «scambiare il centrosinistra per un tiro al bersaglio quotidiano». Il riferimento è alla scelta di La Vardera di aderire a Progetto Civico, annunciando la volontà di collocarsi stabilmente nell’area progressista, dopo un percorso politico caratterizzato, secondo Faraone, da diversi cambi di collocazione.
«Benissimo – dice Faraone –. Solo che da quel momento ha cominciato a sparare, metodicamente, contro praticamente tutti quelli con cui dovrebbe costruire l’alternativa alla destra».
Faraone: “Veti e attacchi contro tutti gli alleati”2
Nel mirino dell’esponente di Italia Viva ci sono gli attac”chi rivolti da La Vardera a diversi esponenti e partiti del centrosinistra. «Ha messo veti su esponenti politici che lo hanno introdotto alla politica, ha sottratto parlamentari al M5S, accusa il Pd di oscure manovre ai suoi danni, attacca Renzi e riesce persino ad attaccare il sindaco di Agrigento del suo stesso movimento politico», sostiene Faraone.
Da qui la provocazione: «Di questo passo, ancora qualche settimana e dovrà fondare una coalizione con se stesso. Sempre che nel frattempo non litighi pure con La Vardera».
Per Faraone il punto politico è un altro: «È questo il modo di costruire un’alternativa alla destra? Considerare nemici tutti gli alleati e vedere complotti dietro ogni angolo?».
L’esponente di Italia Viva respinge inoltre quelle che considera «patenti di appartenenza al centrosinistra», ricordando il passato politico di La Vardera. «Se c’è qualcuno che viene dalla destra è proprio lui – afferma –. Ricordo la sua candidatura a sindaco di Palermo sostenuta da Salvini e Meloni».
Un passato che, sottolinea Faraone, non sarebbe mai stato utilizzato contro di lui. «Non gliel’abbiamo mai rinfacciata perché si può cambiare idea, e abbiamo fatto bene ad accoglierlo senza pregiudizi. Proprio per questo sarebbe consigliabile un po’ meno pulpito e qualche lezione in meno».
“Si candidi alle primarie e si confronti sui programmi”
Faraone non contesta a La Vardera la possibilità di ambire a un ruolo di primo piano nella coalizione. «Vuole candidarsi alle primarie? Lo faccia. Ne ha pieno diritto. Si confronti sui programmi, sulle idee, sulla Sicilia che immagina e provi a convincere gli elettori. È esattamente così che funziona una coalizione».
Ma è proprio sul metodo che arriva l’affondo finale. «Se pensa di costruire il centrosinistra sparando ogni giorno contro Pd, M5S, Italia Viva, Controcorrente e chiunque altro gli capiti a tiro, rischia di ottenere un solo risultato: fare il lavoro della destra».
E Faraone conclude con una battuta particolarmente pesante: «A quel punto più che il nuovo protagonista del centrosinistra sembra il cavallo di Troia della Meloni. Gratis, per giunta».