Blitz dei Carabinieri a Taormina: ai domiciliari il sindaco, un consigliere comunale e due membri della Polizia municipale. Coinvolte in totale 72 persone nell’inchiesta della Procura di Messina.
I Carabinieri della compagnia di Taormina hanno eseguito una misura cautelare personale nei confronti di cinque persone, su disposizione del Gip del Tribunale di Messina e su richiesta della locale Procura. Le accuse sono pesanti: associazione per delinquere finalizzata alla falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.
Ai domiciliari sono finiti il sindaco di Forza d’Agrò, un consigliere comunale, un agente e un ausiliare del traffico della Polizia municipale. Per un altro consigliere è stato disposto il divieto di dimora.
Un sistema di residenze fittizie per influenzare le elezioni
Le indagini, coordinate dalla Procura di Messina guidata dal procuratore Antonio D’Amato, hanno fatto emergere un quadro ritenuto particolarmente grave dagli inquirenti. Secondo quanto riportato nella nota ufficiale, sarebbe stata individuata un’associazione criminale dedita alla produzione sistematica di falsi atti pubblici.
Al centro dell’inchiesta vi sarebbero numerose attestazioni di residenza ritenute mendaci, che sarebbero state utilizzate per alterare il corpo elettorale in vista delle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024, quando i cittadini erano chiamati a rinnovare il Consiglio comunale ed eleggere il sindaco.
L’attività investigativa ha inoltre coinvolto complessivamente altre 67 persone, delineando un presunto sistema diffuso e organizzato volto a inquinare il regolare svolgimento della consultazione elettorale.
Le indagini proseguono per chiarire ulteriori responsabilità e verificare l’eventuale estensione del meccanismo illecito.