Ex presidente della Corte Suprema del Kenya David Maraga arrestato durante protesta contro costruzione parco.
La Richiesta di Proteggere il Patrimonio Nazionale
Secondo quanto riportato sui social media, Maraga stava dirigendosi a presentare una petizione al Kenya Wildlife Service (KWS) al momento del suo arresto. “Il nostro patrimonio nazionale e l’ambiente devono essere protetti dall’avidità e dalla distruzione incontrollata senza partecipazione pubblica”, ha affermato su X (ex Twitter), rafforzando il suo impegno nella lotta per la salvaguardia degli spazi verdi in Kenya.
La protesta ha visto la partecipazione di centinaia di attivisti che si sono uniti per opporsi non solo alla costruzione prevista, ma anche al trasferimento di un orfanotrofio all’interno del parco, descrivendolo come un tentativo di appropriazione del suolo pubblico. Il Kenya ha una storia di eventi legati all’appropriazione di terreni pubblici, e gli ambientalisti hanno frequentemente espresso le proprie preoccupazioni quando parchi e aree verdi sono minacciati.
Il Ruolo e le Reazioni delle Organizzazioni di Diritti Umani
Amnesty International in Kenya ha espresso solidarietà con i manifestanti, esortando all’inclusione del pubblico nelle decisioni che riguardano il patrimonio ambientale del paese. “Vogliamo affermare con fermezza che il Nairobi National Park non è in vendita; i nostri spazi pubblici, l’ambiente e i nostri diritti non possono essere negoziati dietro porte chiuse”, ha dichiarato il gruppo per i diritti.
Questa affermazione sottolinea la crescente preoccupazione per l’integrità degli spazi naturali in Kenya. La difesa delle aree verdi non è solo una questione di conservazione ambientale, ma anche di giustizia sociale, poiché molte comunità dipendono direttamente dalle risorse naturali per la loro sopravvivenza e benessere.
