Etna, nuova nube di cenere: l’aeroporto di Catania chiude e riapre

Etna, nuova nube di cenere: l’aeroporto di Catania chiude e riapre

Eì durato poco più di mezz’ora lo stop ai voli all’aeroporto di Catania che è già tornato pienamente operativo. Lo rende noto la Sac, società che gestisce lo scalo, comunicando che, a seguito del passaggio dello stato di allerta volo da rosso ad arancione, sono ripristinati arrivi e partenze, con effetto immediato.

La decisione del ripristino immediata delle attività di volo, in partenza e in arrivo, è stata adottata dal Nucleo di coordinamento operativo (Nco), organismo di coordinamento che gestisce il flusso dei voli e la sicurezza dello spazio aereo in situazioni di emergenza, dopo l’abbassamento dell’allerta per l’aviazione, il Vona (Volcano observatory notice for aviation), sceso da rosso ad arancione.

Nell’ultimo Vona sull’attività dell’Etna, emesso dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania, si segnala una “debole emissione di cenere vulcanica” dal cratere di Nord-Est che produce una “nube di cenere diluita”. La chiusura dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania, seppur breve, ha provocato disagi ai passeggeri. Due voli in arrivo da Roma Fiumicino, uno di Ita e l’altro di Ryanair, sono stati cancellati e altri 12 dirottati: 10 a Palermo e uno ciascuno a Comiso (Ragusa) e Trapani.

Il mancato arrivo delle aeromobili ha comportato dei disagi anche nelle partenze con 12 voli cancellati e due operati a Palermo: il Volotea per Olbia e il Lufthansa per Monaco. Inevitabili i ritardi negli atterraggi e nei decolli. La Sac invita i passeggeri a “verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto”

Questa notte c’era stata la riapertura completa dell’aeroporto di Catania. Poi la nuova intensificazione dell’attività dell’Etna ha costretto a sospendere nuovamente l’operatività dello scalo etneo, dopo la ripresa dei voli avvenuta ieri sera al termine di quasi tre giorni di stop.

La decisione legata alla ripresa dell’emissione di cenere vulcanica dal cratere di Nord-Est dell’Etna. L’attività sta producendo una nube eruttiva che raggiunge un’altezza di circa 4 chilometri e che, a causa della direzione del vento, si sposta verso sud, cioè in direzione dell’aeroporto.

A determinare le chiusure è soprattutto la combinazione tra l’attività del vulcano e le condizioni del vento. La nube di cenere viene infatti trasportata verso sud, aumentando il rischio per le operazioni degli aeromobili nello scalo catanese.

La situazione resta dunque in evoluzione e sarà rivalutata nelle prossime ore sulla base dell’attività dell’Etna e delle condizioni della nube vulcanica.

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