Emergenza randagismo tra abbandoni e canili sovraffollati
Il randagismo continua a rappresentare una delle principali emergenze legate al benessere animale in Italia. Nonostante negli ultimi anni siano stati compiuti importanti passi avanti grazie alle campagne di sterilizzazione, all’identificazione tramite microchip e alle adozioni, migliaia di cani e gatti vivono ancora senza una famiglia o vengono accolti in strutture già al limite della capienza.
Il fenomeno interessa tutto il Paese, ma risulta particolarmente evidente in alcune aree del Sud, dove gli abbandoni sono più frequenti e le risorse destinate alla prevenzione risultano spesso insufficienti. Durante il periodo estivo, inoltre, il numero degli animali lasciati per strada tende ad aumentare, aggravando una situazione già complessa.
Abbandono e mancata sterilizzazione tra le cause principali
Le principali cause del randagismo sono l’abbandono degli animali domestici e la mancata sterilizzazione. Molti cuccioli nati da cucciolate indesiderate vengono lasciati in campagne, periferie o lungo le strade, mentre altri animali vengono abbandonati quando diventano anziani, malati o semplicemente considerati un peso.
A questo si aggiunge la presenza di colonie feline non controllate e di cani vaganti che, riproducendosi, contribuiscono ad aumentare il numero degli animali senza proprietario.
