Emergenza a Niscemi: stop ai mutui e contributi per gli affitti agli sfollati

Dopo giorni di pioggia incessante e nuovi crolli che hanno aggravato l’emergenza abitativa, arriva un primo segnale concreto per la popolazione di Niscemi. È stata firmata l’ordinanza che prevede la sospensione dei mutui e l’erogazione di contributi per l’affitto a favore delle famiglie sfollate. Intanto, da oggi, tutti gli studenti torneranno regolarmente in classe, anche quelli provenienti dalla zona rossa, che saranno ospitati in altri plessi scolastici.

Resta però centrale il tema della casa, che continua a preoccupare centinaia di cittadini costretti a lasciare le proprie abitazioni. Il sindaco Massimiliano Conti e gli uffici comunali sono supportati dalla Protezione civile nazionale e regionale, mentre dalla Regione Siciliana il presidente Renato Schifani ha annunciato l’attivazione di una struttura dedicata alla gestione dell’emergenza.

Piano affitti e sospensione dei mutui


Il piano per l’emergenza abitativa prevede un investimento di circa 7 milioni di euro nel biennio. Secondo le prime stime, fino al 10% degli immobili del paese risulterebbe attualmente disabitato, rendendo possibile un progetto di riqualificazione urbana, preferito dai residenti rispetto all’ipotesi di una nuova città.

Serviranno circa 450 abitazioni per accogliere le famiglie che non potranno rientrare nelle proprie case. L’ordinanza firmata dal capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, autorizza inoltre la sospensione delle rate dei mutui per chi possiede immobili sgomberati o danneggiati, compresi quelli utilizzati per attività commerciali e agricole. I cittadini potranno scegliere se sospendere l’intera rata o solo la quota capitale, fino al ripristino dell’agibilità.

Contributi mensili e ricostruzione futura



Agli sfollati sarà garantito un contributo mensile per l’affitto, variabile in base alla composizione del nucleo familiare: 400 euro per una persona, 500 euro per due, 700 euro per tre, 800 euro per quattro, fino a 900 euro per famiglie con cinque o più componenti.

È previsto inoltre un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ogni persona over 65 o con disabilità superiore al 67%, anche oltre il tetto massimo stabilito.

Prima dell’erogazione dei fondi, il Comune dovrà completare il censimento degli sfollati e caricare i dati sulla piattaforma Designa. Solo allora potranno partire i bonifici individuali.

Parallelamente si lavora al piano di ricostruzione, che punterà su un ampio progetto di riqualificazione urbana. Prioritario sarà il sistema di drenaggio e la messa in sicurezza del costone, per un investimento complessivo stimato in circa 60 milioni di euro. Prevista anche la creazione di un parco urbano nella zona rossa e il recupero degli immobili.

Nel frattempo, per molte famiglie, l’unica certezza resta il sostegno agli affitti, in attesa di poter tornare, un giorno, a chiamare di nuovo “casa” il proprio spazio.

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