E’ vero che gli animali domestici assomigliano ai loro padroni?
L’idea è così diffusa da sembrare una battuta: cani e padroni si assomigliano. Stessa espressione, stesso temperamento, a volte persino una vaga somiglianza fisica. Ma si tratta solo di percezione umana o esiste davvero una correlazione tra l’aspetto (e il comportamento) degli animali domestici e quello delle persone che li scelgono?
La risposta, secondo diversi studi di etologia e psicologia, è più interessante di quanto sembri: non è solo fantasia, ma nemmeno un legame semplice o diretto.
Una scelta iniziale che “filtra” le somiglianze
Una prima spiegazione riguarda il momento dell’adozione o dell’acquisto. Gli esseri umani tendono a scegliere cani che percepiscono come compatibili con la propria personalità.
Persone più calme preferiscono spesso cani tranquilli, mentre individui più attivi sono attratti da razze energiche e sportive. Non si tratta di una somiglianza fisica immediata, ma di una corrispondenza caratteriale che crea già un primo “allineamento” tra i due.
Anche l’aspetto estetico può giocare un ruolo: in alcuni studi fotografici, osservatori esterni sono riusciti ad associare correttamente cani e proprietari con una percentuale superiore al caso, basandosi solo sull’immagine. Segno che alcune affinità visive esistono, anche se sottili.
