Donna di Agrigento investita e uccisa a Milano: domiciliari per l’investitore

Il gip di Milano ha disposto gli arresti domiciliari per il 39enne che la sera del 20 maggio ha investito due sorelle siciliane sulle strisce pedonali in via Carnia, a Milano, provocando la morte della più anziana e il grave ferimento dell’altra, per poi fuggire senza prestare soccorso.

L’uomo, residente a Segrate, è accusato di omicidio stradale, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il pubblico ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, ma il giudice ha disposto i domiciliari dopo l’udienza.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale, il 39enne era alla guida di una Smart nera quando ha travolto le due donne che stavano attraversando la strada sulle strisce pedonali. Dopo l’impatto si sarebbe allontanato senza fermarsi.

Dai test effettuati successivamente è risultato con un tasso alcolemico pari a circa quattro volte oltre il limite consentito e positivo al narcotest.

L’uomo si è costituito dopo la fuga


Dopo circa un’ora dall’incidente, il conducente si è presentato spontaneamente al comando della Polizia Locale di via Ornato con l’auto danneggiata. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati i genitori a convincerlo a costituirsi dopo avere appreso dell’accaduto e aver contattato il 112.

“Il mio assistito è estremamente provato – ha dichiarato il suo difensore, l’avvocato Paolino Ardia – perché sente enormemente la responsabilità delle conseguenze delle sue azioni, che hanno coinvolto in maniera fatale delle persone inermi e inconsapevoli”.

Chi era la vittima

La donna deceduta è Alfonsa Curiale, 75 anni, originaria di Joppolo Giancaxio, nell’Agrigentino. Era arrivata a Milano dalla Sicilia per assistere la sorella di 70 anni, residente in Lombardia e già malata.

L’impatto è stato violentissimo: entrambe le donne sarebbero state sbalzate a diversi metri di distanza. Alfonsa Curiale è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Niguarda in codice rosso, ma è morta poco dopo il ricovero. La sorella resta ricoverata nello stesso ospedale in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Il cordoglio a Joppolo Giancaxio

La notizia della tragedia ha profondamente colpito la comunità di Joppolo Giancaxio, dove Alfonsa Curiale era molto conosciuta e stimata anche per il suo lavoro come dirigente della biblioteca comunale.

La vicenda ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale e sui rischi legati alla guida in stato di alterazione da alcol e sostanze stupefacenti, soprattutto nei centri urbani.

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