Decreto maltempo, oltre 1,2 miliardi dal Governo per Sud e Isole

Il Consiglio dei ministri guidato da Giorgia Meloni ha approvato un decreto-legge con interventi urgenti per affrontare i danni causati dagli eccezionali eventi meteorologici che dal 18 gennaio 2026 hanno colpito Sicilia, Sardegna e Calabria, oltre a misure specifiche per la frana nel territorio di Niscemi.

Dopo i primi 100 milioni stanziati a fine gennaio, la nuova deliberazione — presentata dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci — mobilita ulteriori risorse che portano il totale disponibile dall’inizio dell’emergenza a oltre 1,2 miliardi di euro. Gli interventi mirano a garantire assistenza alle popolazioni colpite, il ripristino dei servizi pubblici essenziali e la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate.

Sostegni a famiglie e imprese, sospesi tributi e contributi


Il decreto definisce le procedure per riconoscere contributi a privati e attività produttive che hanno subito danni a edifici, beni mobili e attività economiche. È prevista inoltre la sospensione dei termini per versamenti fiscali, contributivi e premi assicurativi obbligatori nei comuni interessati dalle misure di protezione civile.

Per le piccole e medie imprese colpite è stata introdotta una deroga temporanea: non si applicherà l’esclusione dai contributi per la mancata assicurazione contro le calamità, purché la polizza venga stipulata entro 60 giorni dalla ricezione del sostegno pubblico.

Focus su Niscemi e rafforzamento dei poteri commissariali


Un capitolo specifico riguarda la frana di Niscemi, per la quale sono stati previsti circa 150 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza e al consolidamento del versante. Le norme puntano ad accelerare le procedure di appalto per le opere urgenti e introducono una gestione commissariale delle attività di ripristino.

Il provvedimento rafforza inoltre i poteri dei Commissari delegati, chiamati a intervenire con maggiore rapidità nella gestione delle macerie, negli interventi di somma urgenza e nel ripristino della viabilità e delle infrastrutture strategiche.

L’obiettivo del Governo è garantire tempi più rapidi nella fase emergenziale e avviare parallelamente la ricostruzione delle aree maggiormente colpite dal maltempo e dal dissesto idrogeologico.

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