Cresce ancora il prezzo dei carburanti: maxi-stangata anche in Sicilia

Il caro carburanti continua a mettere sotto pressione famiglie, lavoratori e imprese italiane. Secondo i dati più recenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), aggiornati a sabato 4 aprile 2026, il prezzo medio della benzina in modalità self lungo la rete stradale nazionale sale a 1,777 euro al litro (era 1,763 ieri), mentre il gasolio raggiunge 2,130 euro al litro (era 2,096 ieri). Sulla rete autostradale i prezzi sono ancora più alti: benzina a 1,811 euro e gasolio a 2,145 euro al litro.

Per la Sicilia, secondo un’elaborazione del Codacons, il prezzo medio del gasolio self è di 2,124 euro al litro e quello della benzina di 1,798 euro. L’associazione denuncia come gli effetti del taglio delle accise introdotto dal Governo siano stati rapidamente assorbiti dagli aumenti alla pompa, lasciando i cittadini esposti a costi insostenibili.

Codacons: “Il Governo intervenga subito per fermare i rincari”



Francesco Tanasi, Presidente nazionale del Codacons, sottolinea che la crescita dei prezzi colpisce non solo chi fa rifornimento, ma rischia di avere effetti a catena sull’intera economia: dai costi di trasporto alla distribuzione delle merci, fino ai prezzi al dettaglio. “Non è più il tempo di misure tampone o interventi simbolici: servono decisioni concrete e immediate per riportare i carburanti su livelli più accettabili”, afferma Tanasi, lanciando un appello al Governo.

L’associazione evidenzia che se i prezzi continueranno a salire anche nei prossimi giorni, potrebbe rendersi necessaria una mobilitazione degli automobilisti in tutta Italia per chiedere interventi straordinari a tutela dei consumatori.

Maxi-stangata a Pasqua: +1,3 miliardi di euro sui rifornimenti


Secondo le stime del Codacons, gli italiani che si sposteranno in auto durante le festività pasquali dovranno affrontare una spesa aggiuntiva di circa 1,28 miliardi di euro rispetto alla Pasqua 2025. Il gasolio ha subito un aumento del +30,2% rispetto allo scorso anno, passando da 1,609 euro/litro a 2,096 euro/litro, con un aggravio di quasi 25 euro a pieno. La benzina ha registrato un incremento più contenuto, pari al +2,7%, con un aumento di circa 2,35 euro a pieno.

I dati considerano circa 60 milioni di veicoli in circolazione durante la settimana di Pasqua, di cui il 40% a gasolio e il 41,4% a benzina, confermando l’impatto significativo dell’aumento dei listini sui consumatori italiani.

Controlli e sequestri: il Mimit rafforza la vigilanza

Parallelamente, il Mimit, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha intensificato i controlli lungo tutta la filiera dei carburanti. Finora sono stati ispezionati oltre 1.900 impianti di distribuzione e più di 250 depositi fiscali e operatori del settore, con 104 soggetti denunciati e oltre 386 mila kg di carburante sequestrato. L’obiettivo è garantire trasparenza e contrastare eventuali frodi, anche alla luce dell’aumento dei prezzi causato dal conflitto in Iran e dalla crisi energetica europea.

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