È stata completata la fusione tra Ircac e Crias e da oggi l’Istituto regionale per il credito agevolato (Irca) diventa pienamente operativo. Il nuovo ente pubblico economico della Regione Siciliana nasce con l’obiettivo di rafforzare il sostegno alle imprese artigiane e alle società cooperative, semplificando le procedure e rendendo più efficace l’accesso al credito.
La firma dell’atto di fusione è avvenuta questa mattina a Palermo, nella sede dell’istituto, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dell’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo e del commissario straordinario Roberto Rizzo.
Un nuovo polo per il credito agevolato in Sicilia
Con l’accorpamento tra Ircac e Crias nasce un unico soggetto pubblico che punta a diventare un punto di riferimento per il sistema produttivo regionale. L’Irca avrà il compito di agevolare l’accesso al credito, sostenere gli investimenti e affiancare imprese e cooperative nei loro percorsi di crescita e sviluppo.
Secondo le stime, per il 2026 il nuovo istituto prevede ricavi superiori ai 16 milioni di euro e un margine operativo lordo vicino ai 5,4 milioni, segnando una prospettiva di maggiore solidità finanziaria e operativa.
Schifani: “Più efficienza e meno burocrazia per le imprese”
Il presidente della Regione Renato Schifani ha sottolineato il valore strategico dell’operazione, evidenziando il lungo percorso che ha portato alla nascita dell’Irca.
“Sono passati otto anni dalla legge che istituisce questo ente – ha dichiarato Schifani – e oggi superiamo finalmente frammentazioni e duplicazioni. L’obiettivo è semplificare, ridurre i tempi e migliorare la qualità dell’offerta creditizia per artigiani e cooperative. Vogliamo una pubblica amministrazione più vicina al mondo produttivo”.
Schifani ha inoltre ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni e imprese per favorire lo sviluppo economico della Sicilia.
Le funzioni dell’Irca e i nuovi strumenti di sostegno
Il nuovo istituto avrà un ruolo centrale non solo nell’erogazione del credito agevolato, ma anche nell’accompagnamento delle imprese, nella promozione delle attività produttive e nella gestione di una quota di fondi strutturali europei destinati alle startup.
Tra gli strumenti principali figurano:
- credito di esercizio per imprese artigiane e cooperative
- finanziamenti a medio termine per investimenti e impianti
- contributi in conto interessi e abbattimento del costo del credito
- sostegno alle startup e ai processi di innovazione
Particolare rilievo assume il bando “Più Artigianato”, con una dotazione annua di 36 milioni di euro, che prevede contributi a fondo perduto fino al 35% delle spese e un abbattimento degli interessi bancari fino all’80%.
Tamajo: “Meno burocrazia e più strumenti per le imprese”
L’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo ha evidenziato come la fusione rappresenti un passaggio concreto verso una maggiore efficienza del sistema.
«Si tratta di una scelta che semplifica e rende più funzionale il sostegno alle imprese – ha spiegato – riducendo i costi e migliorando l’utilizzo delle risorse. In un contesto economico complesso servono meno burocrazia e più strumenti operativi».
Struttura e obiettivi del nuovo ente
L’Irca è un ente pubblico economico controllato dalla Regione Siciliana e sarà guidato da un consiglio di amministrazione composto da cinque membri. Attualmente conta 80 dipendenti provenienti dai due enti accorpati.
Il piano industriale 2025-2028 punta su innovazione tecnologica, digitalizzazione, formazione del personale e trasparenza amministrativa. Sono inoltre previsti nuovi prodotti finanziari, assunzioni e servizi di consulenza per lo sviluppo d’impresa.
Con la nascita dell’Irca, la Regione Siciliana punta a rafforzare in modo strutturale il sistema del credito agevolato, con l’obiettivo di sostenere la crescita delle imprese e rendere più competitivo il tessuto produttivo dell’isola.