L’ultimo spreco della Regione siciliana si chiama Sitar (Sistema informativo telematico degli appalti regionali). Doveva essere una piattaforma per la vigilanza sulle gare pubbliche ed invece Sicilia e-Servizi non è riuscita a realizzarla. Risultato: i controlli restano al palo. E dire che “bastava” prendere in prestito, a titolo gratuito, un programma dalla Toscana.