La Corte dei conti ha parificato parzialmente il rendiconto 2022 della Regione Siciliana. La decisione è stata comunicata con la lettura del dispositivo da parte dei magistrati contabili di via Notarbartolo, a Palermo.
All’udienza erano presenti il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino. Il pronunciamento della Corte rappresenta un passaggio significativo per i conti della Regione e consente lo sblocco di importanti risorse economiche.
Schifani: “Risultati concreti dal percorso di risanamento”
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Renato Schifani, che ha definito la parifica “un passaggio istituzionale di grande rilievo”.
“È la conferma – ha dichiarato – che il percorso di risanamento finanziario portato avanti dal governo regionale sta producendo risultati concreti e duraturi”.
Secondo Schifani, grazie al giudizio della Corte dei conti saranno immediatamente disponibili 264 milioni di euro. “Risorse che metteremo a disposizione delle famiglie e delle imprese siciliane già nelle prossime settimane”, ha aggiunto il governatore.
La Corte: “Ridimensionato il disavanzo”
Nel corso della seduta, la presidente della sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione Siciliana, Maria Aronica, ha riconosciuto al governo regionale “il notevole impegno per il raggiungimento del ridimensionamento del disavanzo e del suo adeguamento alle raccomandazioni e prescrizioni” delle sezioni riunite della Corte.
Aronica ha inoltre evidenziato i dati positivi dell’economia siciliana, sottolineando che “nel 2022 e nel 2023 si è registrata a livello macroeconomico una crescita del Pil del 2,1%, come acclarato dall’Istat”, risultato che rappresenta “il miglior dato regionale e il migliore rispetto alle altre Regioni del Mezzogiorno”.
Dagnino: “Verso la normalizzazione delle parifiche”
Anche l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino ha commentato positivamente il pronunciamento della Corte dei conti.
“La parifica del rendiconto 2022 – ha affermato – rappresenta un ulteriore passo avanti verso la normalizzazione del ciclo delle parifiche nella Regione”, facendo riferimento al contenzioso sui tempi di ripianamento del disavanzo che aveva interessato i rendiconti 2020 e 2021.
Dagnino ha inoltre sottolineato l’obiettivo del governo regionale di arrivare all’approvazione definitiva dei rendiconti ancora pendenti, così da liberare “l’avanzo di amministrazione da quasi 7 miliardi di euro emergente dal rendiconto 2025”.
Secondo l’assessore, queste risorse consentiranno alla Regione di proseguire “nella stagione di politiche economiche fortemente espansive, a sostegno della crescita economica”.