Controlli della Finanza nel trapanese: scoperti 12 lavoratori in nero nei ristoranti
Controlli a tappeto della Guardia di Finanza nelle località turistiche del Trapanese per contrastare evasione fiscale e lavoro irregolare durante la stagione estiva. I militari del Comando Provinciale di Trapani hanno intensificato i servizi di vigilanza nelle aree maggiormente frequentate da turisti italiani e stranieri, con particolare attenzione al settore della ristorazione e delle attività balneari.
Le verifiche sono state condotte dai finanzieri della Compagnia di Alcamo nelle località di Castellammare del Golfo e Alcamo Marina, due mete molto apprezzate per le spiagge e l’offerta turistica.
Dodici lavoratori senza contratto nei ristoranti
Nel corso dei controlli in due ristoranti della zona, i militari hanno scoperto dodici lavoratori impiegati senza regolare contratto di lavoro. I dipendenti, secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, erano impegnati in diverse mansioni, tra cui camerieri, cuochi e lavapiatti.
Al termine delle ispezioni, i due gestori delle attività sono stati segnalati all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente. Nei loro confronti scatterà la cosiddetta “maxisanzione” per l’impiego di personale irregolare, con importi previsti dalla normativa che possono variare da un minimo di 1.950 euro fino a un massimo di 11.700 euro per ciascun lavoratore in nero.
