Dopo l’incendio, al tavolo convocato dalla Regione arrivano le prime rassicurazioni. La curatela punta alla riapertura della maggior parte delle attività, mentre l’Inps annuncia uno sportello dedicato agli ammortizzatori sociali. Il prossimo incontro è fissato per l’11 settembre
Riapertura in tempi brevi per circa il 70 per cento dei negozi del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo. È questa una delle principali indicazioni emerse dal tavolo istituzionale convocato questa mattina nella sala Libero Grassi dell’assessorato regionale delle Attività produttive, dopo il grave incendio che nei giorni scorsi ha colpito la struttura.
I tempi e le modalità della riapertura saranno definiti nei prossimi giorni, ma soltanto dopo le necessarie verifiche sulle condizioni di sicurezza. Per il restante 30 per cento delle attività, invece, si prospetta un orizzonte di breve-medio periodo.
Al centro del confronto non c’è soltanto la ripartenza del centro commerciale, ma soprattutto il futuro dei circa 1.200 lavoratori impiegati nelle 112 attività presenti nella struttura e dei circa 300 lavoratori dell’indotto. Una platea di circa 1.500 persone, con altrettante famiglie coinvolte nelle conseguenze dell’incendio.
Alla riunione, convocata dall’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, hanno partecipato il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, l’assessore regionale al Lavoro e alle Politiche sociali Nuccia Albano, l’assessore comunale alle Attività produttive Giuliano Forzinetti, rappresentanti di Inps, Inail, Asp, Prefettura, Vigili del fuoco, organizzazioni sindacali, curatela della società proprietaria delle mura, società di gestione, proprietà di Spazio Conad, direzione del centro e una delegazione di lavoratori.
Tamajo: “Dobbiamo dare certezze ai lavoratori”
L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è garantire tempi rapidi per la ripartenza e, contemporaneamente, strumenti di sostegno per chi rischia di rimanere temporaneamente senza lavoro.
«Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla riunione di questa mattina – ha detto l’assessore Edy Tamajo –. Stiamo lavorando con un obiettivo molto preciso: dare certezze ai lavoratori e alle loro famiglie. Dall’Inps sono arrivate rassicurazioni concrete sulla cassa integrazione e questo rappresenta un risultato importante, perché consente di affrontare questa fase con strumenti di tutela definiti».
Tamajo ha sottolineato anche il valore della collaborazione tra le diverse istituzioni coinvolte: «La formula della cooperazione tra amministrazioni e istituzioni si è dimostrata veloce ed efficace. Quando ciascuno, nell’ambito delle proprie competenze, lavora nella stessa direzione, è possibile accorciare i tempi e trasformare il confronto in risposte concrete. È questo il metodo che vogliamo continuare a seguire».
Il tavolo resterà aperto e permanente. «Vogliamo mantenere un dialogo costante, verificare l’attuazione degli impegni assunti e intervenire tempestivamente qualora emergessero nuove criticità – ha aggiunto Tamajo –. La priorità resta la salvaguardia dei lavoratori e, allo stesso tempo, la tutela del tessuto economico e commerciale».
La curatela: “Obiettivo riaprire il 70% delle attività”
Sul fronte della riapertura, le rassicurazioni più importanti sono arrivate dalla curatela. L’obiettivo è consentire la ripresa di circa il 70 per cento delle attività commerciali, ma soltanto dopo aver verificato le condizioni di sicurezza degli spazi e completato gli interventi necessari.
I consulenti tecnici sono già al lavoro dalla sera dell’incendio e alcuni interventi per la sostituzione degli impianti sono già in corso. È inoltre previsto un intervento di bonifica post-incendio da parte di una società specializzata, che consentirà di programmare con maggiore precisione le operazioni necessarie.
La curatela punta quindi a definire quanto prima un cronoprogramma degli interventi, con l’obiettivo finale di arrivare alla riapertura dell’intero centro commerciale.
Indicazioni più precise sui tempi dovrebbero arrivare nel corso del prossimo incontro, già fissato per venerdì 11 settembre alle 10.
Al momento, invece, non è ancora stato quantificato il numero di dipendenti che potranno rientrare al lavoro nella prima fase.
Secondo quanto emerso al tavolo, circa il 70 per cento della struttura sarebbe rimasto intatto e non sarebbe stato interessato direttamente dall’incendio o dai danni. Anche per questo la riapertura della parte non compromessa rappresenta il primo obiettivo.
Lagalla: “Centinaia di famiglie non possono essere lasciate sole”
Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha ringraziato il governo regionale e l’assessore Tamajo per la convocazione del tavolo, sottolineando l’importanza del coordinamento istituzionale.
«Ringrazio l’assessore Tamajo e il governo regionale per aver accolto il mio appello e per aver convocato con immediatezza questo tavolo di confronto, insieme all’assessore regionale al Lavoro Nuccia Albano e all’assessore comunale alle Attività produttive Giuliano Forzinetti, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali e sociali interessati», ha detto Lagalla.
Il sindaco ha poi ricordato quanto accaduto nelle ore dell’emergenza: «Vorrei sottolineare ancora una volta come, nelle ore dell’emergenza, abbia funzionato il sistema città. Grazie al tempestivo intervento e al coordinamento tra Vigili del fuoco, Forze dell’ordine, Protezione civile, operatori sanitari e tutti coloro che sono stati impegnati nei soccorsi, è stato possibile evacuare il centro commerciale e mettere in sicurezza tutte le persone presenti».
Ora, secondo Lagalla, bisogna guardare alla ripartenza. «Dal confronto di oggi abbiamo ricevuto dalla curatela rassicurazioni importanti sulla possibilità di una riapertura in tempi brevi di circa il 70 per cento dei negozi. I tempi e le modalità saranno definiti nei prossimi giorni, sulla base delle necessarie verifiche e delle condizioni di sicurezza».
E sul fronte occupazionale il sindaco ribadisce: «La priorità assoluta è salvaguardare i lavoratori e garantire loro ogni possibile tutela. Parliamo di centinaia di famiglie che non possono essere lasciate sole di fronte alle conseguenze di un evento così grave».
Il Comune, ha assicurato Lagalla, farà la propria parte «attivando e accelerando, per quanto di nostra competenza, ogni procedimento e ogni iter amministrativo che possa contribuire a rendere più rapida la ripartenza delle attività, nel pieno rispetto delle verifiche di sicurezza e delle norme».
Inps, uno sportello dedicato per lavoratori e aziende
Sul fronte degli ammortizzatori sociali, una delle novità emerse dal tavolo riguarda l’Inps. L’istituto ha comunicato l’intenzione di predisporre, per la gestione dell’emergenza occupazionale del Conca d’Oro, uno sportello dedicato e uno specifico indirizzo e-mail.
Attraverso questi strumenti lavoratrici, lavoratori e aziende potranno ricevere assistenza e gestire più rapidamente le pratiche relative agli eventuali ammortizzatori sociali e agli strumenti di sostegno al reddito.
Una misura accolta positivamente dai sindacati, che chiedono però anche una semplificazione delle procedure.
Cisal: “Bisogna salvaguardare 1.500 lavoratori”
«Bisogna assolutamente salvaguardare il futuro dei 1.200 lavoratrici e lavoratori impiegati nelle attività del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo e dei 300 dell’indotto», hanno dichiarato Giuseppe Badagliacca e Gianluca Colombino di Cisal Terziario.
Per il sindacato, la riunione di questa mattina rappresenta «un importante primo passo a cui dovranno seguirne altri a tutela dei posti di lavoro».
«L’incendio avrebbe danneggiato in modo significativo solo il 30% della struttura – hanno aggiunto Badagliacca e Colombino – il che lascia ben sperare per la ripresa delle attività, nel rispetto delle condizioni di sicurezza certificate dagli organismi competenti».
La Cisal ha accolto con favore anche l’annuncio dell’Inps sullo sportello dedicato: «Notizia che accogliamo con favore ma che ci piacerebbe venisse, ove possibile, accompagnata da una semplificazione normativa degli aspetti legati all’attivazione degli ammortizzatori sociali, in presenza di eventi di grave impatto sociale come quello avvenuto al Conca d’Oro».
Intanto, già nel pomeriggio, è previsto il sopralluogo di un’azienda specializzata per programmare le bonifiche necessarie.
Schifani: “Vigileremo sulle tutele per i lavoratori”
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha definito «rassicuranti» le notizie arrivate dal tavolo.
«Le notizie rassicuranti arrivate dalla riunione di stamattina ci fanno ben sperare per il ripristino dell’attività commerciale del centro Conca d’Oro, in particolare nella parte che può essere resa operativa nell’immediato», ha detto Schifani.
Il presidente della Regione ha assicurato che l’attenzione resterà alta: «Vigileremo perché gli strumenti di tutela a favore dei lavoratori siano messi in atto velocemente. Continueremo a seguire da vicino, tramite gli assessorati coinvolti, l’evolversi della situazione per tutelare quanto più possibile lavoratori e famiglie».
Schifani ha quindi sottolineato l’importanza del coordinamento durante l’emergenza, ringraziando Vigili del fuoco, Forze dell’ordine, Protezione civile, operatori sanitari e tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di soccorso.
Ora, però, la sfida è quella della ripartenza: «L’obiettivo deve essere chiaro: consentire al Conca d’Oro di tornare progressivamente alla normalità, sostenere le attività colpite e, soprattutto, garantire continuità e protezione ai lavoratori».
Il prossimo appuntamento del tavolo è dunque fissato per l’11 settembre. Sarà quella l’occasione per fare il punto sulle verifiche di sicurezza, sugli interventi di bonifica e ripristino degli impianti e, soprattutto, per avere indicazioni più precise sui tempi della riapertura e sul numero di attività e lavoratori che potranno tornare operativi nella prima fase.