Un sostegno fino a mille euro al mese per i lavoratori del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo rimasti senza lavoro o finiti in cassa integrazione dopo l’incendio del primo settembre. È quanto prevede un emendamento alla manovra correttiva approvato dalla Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana, che stanzia 1,5 milioni di euro per il 2026.
La misura sarà retroattiva e partirà dal primo settembre, data dell’incendio che ha costretto alla sospensione o alla riduzione dell’attività numerosi esercizi commerciali della struttura. Il contributo regionale avrà la funzione di integrare gli ammortizzatori sociali, fino a compensare la differenza tra la retribuzione normalmente percepita e quanto effettivamente ricevuto a seguito della riduzione o sospensione dell’attività.
Il provvedimento riguarda i dipendenti delle attività commerciali del Conca d’Oro e anche i lavoratori delle imprese dell’indotto direttamente coinvolte dalle conseguenze dell’incendio. Il sostegno potrà essere erogato fino al 31 dicembre 2026.
L’emendamento bipartisan
La proposta porta la firma del deputato regionale del Pd Mario Giambona e di altri esponenti del partito ed è stata approvata con il sostegno del centrodestra e l’astensione del governo regionale.
“Un intervento concreto per non lasciare soli i lavoratori che, a seguito dell’incendio del Centro Commerciale Conca d’Oro di Palermo, si sono trovati improvvisamente a fare i conti con la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa. L’approvazione in Commissione Bilancio dell’emendamento che prevede misure straordinarie di sostegno al reddito rappresenta un risultato importante”, afferma Roberta Schillaci, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars.
“La misura – prosegue Schillaci – prevede un contributo fino a 1.000 euro mensili per ciascun lavoratore, finalizzato a compensare la differenza tra la retribuzione ordinariamente spettante e quanto effettivamente percepito a seguito della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. È un aiuto che vuole garantire continuità reddituale a lavoratrici e lavoratori che non hanno alcuna responsabilità per quanto accaduto”.
La deputata M5S sottolinea anche il carattere trasversale dell’iniziativa: “Voglio dare atto – sottolinea la deputata M5S – anche del lavoro svolto dal collega Giambona del Partito Democratico, che ha sottoscritto e l’emendamento. Quando si tratta di dare risposte a lavoratori e famiglie colpiti da una situazione di emergenza, le appartenenze politiche devono lasciare spazio alla capacità di trovare soluzioni concrete”.
Caronia: “Atto doveroso per difendere l’occupazione”
Soddisfazione anche da parte di Marianna Caronia, deputata regionale di Noi Moderati, che chiede ora tempi rapidi per rendere operativo il provvedimento.
“Esprimo grande soddisfazione per questo risultato che mette al sicuro la continuità reddituale dei dipendenti del Conca d’Oro fino al 31 dicembre. Vigileremo affinché l’assessorato regionale al Lavoro emani i decreti attuativi entro i trenta giorni previsti dalla norma, per assicurare che queste risorse vitali arrivino nel più breve tempo possibile alle famiglie coinvolte, scongiurando una grave crisi sociale nel territorio palermitano nell’attesa della completa riapertura del centro”.
L’emendamento prevede infatti “fino a un limite massimo di mille euro mensili per ciascun lavoratore delle imprese e delle attività commerciali del Conca d’oro di Palermo, nonché ai dipendenti delle imprese dell’indotto direttamente interessate dalla sospensione o riduzione dell’attività”.
Ora l’attenzione si sposta sull’attuazione della misura. L’obiettivo è fare arrivare rapidamente il sostegno economico ai lavoratori coinvolti, mentre proseguono le attività necessarie alla ripresa e alla completa riapertura del centro commerciale.