L’allungamento delle rotte commerciali e il caro carburante legato alle tensioni internazionali rischiano di avere pesanti ripercussioni sul settore agroalimentare italiano. Lo ha sottolineato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, intervenendo a margine dell’assemblea dell’associazione a Palermo.
“Se la situazione non dovesse ritornare a una forma di normalità, rischiamo di perdere circa 2 miliardi in termini di valore nazionale, soprattutto per quanto riguarda i prodotti deperibili”, ha affermato Prandini. Il rallentamento dei trasporti, dovuto alla chiusura del canale di Suez, rappresenta un ostacolo significativo per le esportazioni verso il Medio Oriente e i paesi asiatici, ha spiegato il presidente. “La tempestività e la velocità nel dare risposte diventano determinanti per mantenere la crescita economica che l’agroalimentare ha saputo garantire fino a oggi”, ha aggiunto.
L’impegno del ministro Lollobrigida
Dal canto suo, il ministro Francesco Lollobrigida ha confermato l’impegno del governo per sostenere gli agricoltori italiani. “Il governo sta mettendo in campo tutte le ricette utili, anche in coordinamento con le associazioni di settore, per andare incontro ai nostri agricoltori”, ha detto, ricordando che l’Italia è l’unica nazione europea a mantenere un incentivo da quasi 1 miliardo di euro per il gasolio agricolo, indispensabile per garantire la produzione e la sostenibilità economica delle aziende.
Lollobrigida ha sottolineato anche gli investimenti straordinari nel settore: “Quasi un miliardo da fondi del Pnrr, che abbiamo moltiplicato per tre rispetto a quanto previsto dai governi precedenti, arriverà in Sicilia, sviluppando e rendendo sempre più resiliente il settore agricolo”.
Infine, il ministro ha affrontato il tema del caro carburante: “Le associazioni hanno segnalato alla Guardia di Finanza e al ministero competente gli aumenti legati al costo del carburante. Il Mimit sta inviando controlli e verifiche per evitare ogni forma di speculazione. Chi approfitta di queste situazioni per speculare deve essere colpito senza alcun tipo di riguardo”.
L’allarme di Coldiretti e l’intervento del governo evidenziano la centralità del settore agricolo per l’economia nazionale e la necessità di azioni rapide per mitigare i rischi legati a instabilità internazionale e aumenti dei costi energetici.