La Sicilia sta vivendo momenti di grande difficoltà a causa del passaggio del Ciclone Harry, che nelle ultime ore ha provocato allagamenti, disagi nei trasporti e danni alle infrastrutture. Circa 200 Comuni dell’Isola hanno attivato i Centri Operativi Comunali (COC) per monitorare le aree a rischio e coordinare gli interventi di protezione civile. Al contempo, molte amministrazioni locali hanno disposto la chiusura delle scuole per garantire la sicurezza dei cittadini.
Allerta idraulica e scuole chiuse
Le autorità locali hanno intensificato le azioni di prevenzione, con particolare attenzione ai punti a rischio idraulico. Circa 150 Comuni siciliani hanno emanato ordinanze di chiusura delle scuole, mentre personale del Dipartimento di Protezione Civile, volontari e forze operative regionali e statali sono costantemente impegnati sul territorio. Lo scopo principale è prevenire esondazioni e adottare tempestivamente misure di mitigazione per proteggere cittadini e infrastrutture.
Esonda il fiume Agrò nel Messinese
Le intense precipitazioni hanno provocato l’esondazione del fiume Agrò, nel Messinese, rendendo necessaria la chiusura temporanea della strada statale 114 “Orientale Sicula” a Sant’Alessio Siculo, tra il km 35,400 e il km 35,500. Sul posto operano squadre Anas e Forze dell’Ordine, mentre il traffico è stato deviato su percorsi alternativi per garantire la sicurezza degli automobilisti.
Peschereccio affonda nel porto di Catania
Il maltempo ha causato l’affondamento di un peschereccio nel porto di Catania. La Federazione armatori siciliani ha denunciato le criticità strutturali e le condizioni di insicurezza dei porti, sottolineando come interventi preventivi siano stati ignorati negli anni. L’armatore danneggiato si riserva di richiedere un risarcimento, evidenziando la necessità di manutenzione tempestiva e adeguata delle banchine e dei fondali.
Disagi all’aeroporto di Palermo e scali vicini
Come previsto, la serata di ieri è stata difficile nei cieli siciliani, con numerosi ritardi, dirottamenti e riattaccate. La situazione più complicata ha riguardato Palermo e Reggio Calabria. Il volo Norimberga-Palermo non è riuscito ad atterrare ed è stato dirottato a Roma; ripartito alle 19.30 da Roma, non ce l’ha fatta nemmeno al secondo tentativo ed è tornato a Roma, prima di decollare pochi minuti fa con destinazione Trapani, dove è atterrato regolarmente.
Anche il Linate-Palermo di ITA è stato costretto ad atterrare a Trapani. I voli Londra Stansted-Palermo e Torino-Palermo sono stati dirottati a Roma Fiumicino, mentre il Malpensa-Reggio Calabria è stato dirottato a Bari. Il Genova-Palermo è atterrato a Trapani, così come il Verona-Palermo, dopo diverse riattaccate. Problemi anche per il Roma Fiumicino-Comiso, che dopo una lunga attesa è riuscito ad atterrare, mentre all’1.23 è atterrato regolarmente a Punta Raisi il volo Roma Fiumicino-Palermo di Ryanair, il primo a completare senza problemi l’atterraggio al Falcone e Borsellino dopo ore di maltempo.
Situazione a Palermo e nella Sicilia Occidentale
Non lasciatevi ingannare dal fatto che nel Palermitano e, in generale, sulla Sicilia Occidentale, la pioggia appaia debole e il vento meno intenso di quanto temuto. La parte più critica della giornata è attesa per il tardo pomeriggio, quando le precipitazioni raggiungeranno facilmente valori a due cifre, con picchi di circa 10 millimetri all’ora. Fino a quel momento, dopo le 17, continuerà a piovere moderatamente o debolmente, ma in maniera costante, e il vero rischio deriva dai quantitativi cumulati e dalla ridotta capacità del terreno di smaltire tutta l’acqua.
Per quanto riguarda il vento, se nella Sicilia Occidentale non si raggiungeranno le raffiche fino a 105 km/h previste nel Catanese, quelle di circa 80 km/h non sono comunque trascurabili. In serata, sia vento che piogge aumenteranno, mentre nella notte tra oggi e domani il vento di Levante e Scirocco girerà a Libeccio (Sud-Ovest) e calerà rapidamente di intensità. Anche la violenza delle piogge diminuirà drasticamente, ma per tutta la giornata si avranno comunque precipitazioni deboli o addirittura zone di sereno in serata.
Intensa attività dei Vigili del Fuoco a Catania
A Catania e nella provincia orientale, i Vigili del Fuoco hanno operato senza sosta tra le 20 di ieri sera e le 6:30 di oggi. Sono stati eseguiti 46 interventi, con altri 6 ancora in corso e 12 richieste in attesa di gestione. I principali interventi hanno riguardato dissesti statici, alberi pericolanti e incendi di fili elettrici. Il comune di Catania è stato il più colpito, seguito da Adrano, Belpasso e altri centri della provincia.
Onde alte e danni a Mazara del Vallo
Il forte vento ha colpito con particolare intensità la provincia di Trapani, dove l’allerta resta arancione. A Mazara del Vallo sono state registrate onde superiori agli otto metri, con conseguente allagamento di strade e danni a infrastrutture pubbliche e private. Alberi caduti, pali dell’illuminazione abbattuti e la distruzione di una parte della copertura in legno dell’area giochi lungo il lungomare hanno reso necessario l’intervento immediato della Protezione Civile.
Monitoraggio costante e interventi coordinati
Le autorità siciliane continuano a monitorare la situazione in tutte le province, coordinando interventi tra Comuni, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Forestale e altre strutture operative. La combinazione di allerta, chiusure preventive e soccorsi tempestivi è fondamentale per limitare i danni e garantire la sicurezza dei cittadini, mentre il maltempo resta intenso su gran parte dell’Isola.