La Sicilia orientale è ancora alle prese con le conseguenze della violenta ondata di maltempo che si è abbattuta dall’inizio della settimana, provocando danni ingenti a coste, strade, abitazioni e agricoltura. I venti forti, le mareggiate e le piogge torrenziali hanno interessato soprattutto la fascia Ionica e Tirrenica del Messinese, così come la piana di Catania e il comprensorio turistico di Taormina.
Danni alle infrastrutture e ai centri abitati
Il ciclone ha colpito duramente i comuni della costa Ionica, tra cui Santa Teresa di Riva, Giardini Naxos, Letojanni, Roccalumera e Milazzo. Santa Teresa di Riva è stata tra le località più colpite: “Sembra un bollettino di guerra – afferma il sindaco Danilo Lo Giudice – siamo senza acqua in quasi tutto il paese e senza luce. Il lungomare non esiste più in diverse zone”.
A Roccalumera, molte abitazioni fronte mare sono invase da acqua e sabbia, mentre a Milazzo la mareggiata ha travolto il pontile di Santa Maria Maggiore, danneggiando l’area delle barche da diporto e gli uffici adiacenti.
Nel comprensorio turistico di Taormina, le onde hanno aperto voragini sul lungomare di Letojanni e danneggiato strutture ricettive e lidi, tra cui il noto ristorante «Da Nino». Problemi analoghi si registrano a Mazzeo, Mazzaró e Isolabella, dove le mareggiate hanno compromesso muraglioni, strade e piattaforme sulla spiaggia. Anche Giardini Naxos ha subito danni al lungomare e al molo Saia, con evacuazioni preventive di alcuni abitanti e turisti.
Frane e cedimenti hanno interessato anche l’entroterra. Due frane hanno isolato il paese di Aidone (Enna), mentre a Enna Bassa un muro di sostegno è crollato in via Civiltà del lavoro, fortunatamente senza feriti. Diverse strade provinciali e statali sono rimaste chiuse a causa di smottamenti, con deviazioni segnalate dalle autorità.
Emergenza nei trasporti e nelle isole Eolie
Il ciclone “Harry” ha paralizzato anche i collegamenti marittimi. Le isole Eolie sono rimaste isolate, con aliscafi fermi e corse sospese fino a tarda mattina di mercoledì. La nave Siremar “Nerea” è prevista riprendere i collegamenti da Milazzo nel corso della giornata.
A Palermo, le mareggiate hanno colpito il porticciolo turistico dell’Acquasanta, danneggiando alcune imbarcazioni ormeggiate. Le autorità, tra cui il Mit e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, seguono attentamente l’evolversi della situazione e mantengono contatti con sindaci e amministratori locali.
Danni ingenti all’agricoltura e appello a interventi straordinari
Il settore agricolo è tra i più colpiti dal maltempo. Confagricoltura Catania segnala danni diffusi nella piana di Catania: piante spezzate, frutti caduti, ortaggi e serre compromesse, oltre a problemi negli allevamenti. “Non abbiamo ancora una fotografia chiara di quanto accaduto – afferma Giosuè Arcoria, presidente di Confagricoltura Catania – ma le segnalazioni arrivate tramite il numero WhatsApp dedicato sono già moltissime. Temiamo si tratti di una nuova emergenza da dover fronteggiare”.
L’organizzazione sindacale invita le istituzioni a intervenire tempestivamente con misure straordinarie per sostenere gli agricoltori colpiti. La conta definitiva dei danni è ancora in corso, ma le previsioni non sono rosee: si teme che le perdite economiche possano essere ingenti, soprattutto per frutti prossimi alla raccolta e strutture produttive danneggiate.
Maltempo, Schifani convoca giunta straordinaria per domani mattina
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha convocato la giunta in via straordinaria per domani, giovedì 22 gennaio, alle ore 12 a Palazzo d’Orléans, a Palermo. All’ordine del giorno ci sono la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale e la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale per il maltempo che ha colpito la Sicilia nei giorni 19, 20 e 21 gennaio.