Ciclone Harry in Sicilia: ritardi e incertezze sulla quantificazione dei danni

Ciclone Harry in Sicilia: ritardi e incertezze sulla quantificazione dei danni

La Sicilia continua a fare i conti con le conseguenze del ciclone Harry, ma una stima dettagliata dei danni resta ancora in sospeso. La Ragioneria dello Stato, che fa capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze, attende cifre più precise dopo aver ricevuto una prima bozza che indicava richieste superiori ai due miliardi di euro.

La necessità di ricalcolare le somme è diventata urgente in vista del prossimo Consiglio dei ministri, previsto per mercoledì, che dovrà approvare il secondo stanziamento promesso alle regioni colpite dal maltempo.

Il primo stanziamento, pari a 33 milioni di euro, era stato autorizzato contestualmente al riconoscimento dello stato di emergenza nazionale del 26 gennaio, dopo che la Regione aveva già destinato risorse regionali ed extraregionali per un totale di 680 milioni di euro. Tuttavia, i dubbi del Mef sulle tabelle inviate dalla Sicilia, che comprendono danni settoriali destinati a superare i due miliardi di euro, hanno rallentato l’iter.

In particolare, Palazzo d’Orléans sta raccogliendo ulteriori segnalazioni dai Comuni e dai tavoli provinciali dei Genio Civile per aggiornare la stima complessiva, con l’obiettivo di accelerare l’integrazione della prima relazione inviata agli organismi nazionali.

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