La Regione Siciliana avvia la seconda fase degli interventi a sostegno delle imprese colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. Un nuovo pacchetto di misure economiche, gestito attraverso l’assessorato dell’Economia e il Fondo Sicilia di Irfis FinSicilia, punta a sostenere concretamente la ripartenza del tessuto produttivo locale, duramente provato dagli eventi calamitosi degli ultimi mesi.
L’obiettivo è garantire una ricostruzione rapida e sostenibile delle attività economiche danneggiate, attraverso strumenti finanziari combinati che uniscono credito agevolato e contributi a fondo perduto.
Un sostegno fino a 400 mila euro per le imprese colpite
Il nuovo intervento prevede finanziamenti che possono coprire fino al 100% degli investimenti ammissibili, con un tetto massimo di 400 mila euro per impresa. La misura si articola in due componenti: il 60% sotto forma di finanziamento a tasso zero e il 40% come contributo a fondo perduto.
Secondo quanto dichiarato dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, questa fase rappresenta un passaggio decisivo dopo il primo intervento emergenziale.
«Dopo avere già erogato complessivamente 12 milioni di euro per i primissimi aiuti – ha spiegato Schifani – avviamo ora la fase della ricostruzione con ulteriori 18 milioni di euro stanziati. L’obiettivo è consentire alle imprese di riprendere l’attività nel più breve tempo possibile, sostenendo costi importanti senza lasciare indietro nessuno».
Chi può accedere e come funzionano le agevolazioni
Le agevolazioni sono destinate alle micro, piccole e medie imprese operanti in Sicilia, comprese quelle delle isole minori, che abbiano già segnalato i danni subiti alle autorità competenti. Possono accedere ai fondi anche le aziende coinvolte nella frana di Niscemi, indipendentemente dalla posizione rispetto alle aree più colpite.
Le risorse potranno essere utilizzate per:
lavori di ricostruzione e ripristino degli immobili
interventi edili e ristrutturazioni
sostituzione o riparazione di macchinari
acquisto di attrezzature e arredi necessari alla produzione
Il sostegno economico è pensato per coprire in modo concreto i costi di riavvio delle attività produttive.
Durata dei finanziamenti e modalità di accesso
I finanziamenti previsti possono avere una durata fino a 15 anni, con un periodo di preammortamento massimo di 3 anni. Il rimborso avverrà attraverso rate trimestrali, mentre l’erogazione dei fondi sarà effettuata per stati di avanzamento lavori, così da garantire un utilizzo progressivo e controllato delle risorse.
Per accedere alle agevolazioni è richiesta una perizia asseverata che certifichi i danni subiti e il collegamento diretto con l’evento calamitoso, oltre a una valutazione sulla sostenibilità economica futura dell’impresa.
La misura rientra nel regime “de minimis” e non prevede costi aggiuntivi o commissioni per le aziende beneficiarie. Le domande saranno esaminate con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Con questa nuova fase, la Regione punta a trasformare l’emergenza in un percorso strutturato di ricostruzione economica, offrendo alle imprese uno strumento concreto per tornare operative dopo i gravi danni subiti.
Tutte le informazioni relative alla misura e alle modalità di accesso, sono disponibili nell’avviso pubblico e nella documentazione ufficiale del Fondo Sicilia sul sito istituzionale di Irfis a questo link.