Cateno De Luca, “Schifani da Re Sole a Re Solo, legislatura al capolinea”

Il “Re Sole” è ora il “Re Solo”. Nessun partito ieri si è stracciato le vesti nell’inviare comunicati di sostegno a Schifani. Qualche mese prima, invece, c’era la gara a chi doveva somministrare metadone politico per tenere in piedi questa situazione”.

È l’analisi di Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, sulla situazione politica che si è determinata attorno al presidente della Regione Renato Schifani e sul futuro della legislatura regionale.
“Io vi ho detto da sempre che questa legislatura sarebbe finita in anticipo – afferma De Luca – Il banco è saltato nel momento in cui il presidente Schifani ha fatto circolare la voce che non avrebbe accettato l’incarico al Csm per dimettersi anticipatamente a fine gennaio”.
“Pare che non sia vero che Schifani abbia rifiutato la candidatura al Csm, ma pare che negli ultimi tre o quattro giorni siano venute meno le condizioni per una sua candidatura – prosegue – È ovvio che ci interroghiamo se siano venute meno le condizioni per cause politiche o per cause non politiche. Questo non sta a me stabilirlo, anche perché a me non interessa. A me interessa il fatto politico”.
“Già era stato stabilito da due-tre mesi, in termini definitivi – dice – , che non ci sarebbe stato lo Schifani bis e che la buonuscita del presidente Schifani sarebbe stato il Csm.
Nel frattempo si è rotto qualche meccanismo e quindi quella strategia non può più essere messa in atto”.
Per De Luca “Schifani non ci farà questo regalo di dimettersi subito. Io accenderei dieci ceri a tutte le patrone e alle nostre Madonnine se ciò si verificasse. Non lo farà perché, se si slegano le elezioni regionali dalle politiche, sarà il Vietnam per il sistema, non c’è discussione. È ovvio che il quadro politico cambia radicalmente”.

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