I ladri hanno bloccato l’ingresso del paese con un autoarticolato e sventrato le facciate degli edifici con un escavatore. Bottino ancora da quantificare, indagano i carabinieri
Un colpo messo a segno in pochi minuti, con mezzi pesanti utilizzati per bloccare le strade e sradicare gli sportelli automatici dalle pareti degli edifici. È la dinamica del maxi-furto avvenuto alle prime luci dell’alba a Catenanuova, in provincia di Enna, dove una banda ha portato via i bancomat di due istituti bancari, Unicredit e Credito Cooperativo La Riscossa.
Un’azione che, per modalità e organizzazione, ricorda più un assalto pianificato che una tradizionale spaccata. I malviventi hanno posizionato un grosso autoarticolato all’ingresso del paese, impedendo il transito e rendendo più difficili eventuali interventi immediati, per poi entrare in azione con un grande escavatore.
Le due banche, distanti poche decine di metri l’una dall’altra, sono state colpite in rapida successione. Utilizzando la ruspa e altri mezzi da lavoro, i ladri hanno distrutto le facciate degli edifici nelle quali erano incastonati gli sportelli automatici, riuscendo a scardinarli e ad asportarli.
Il fragore delle operazioni ha svegliato diversi residenti, che hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, però, i responsabili erano già riusciti a dileguarsi.
Fuga dopo il colpo, abbandonati camion ed escavatore
Uno degli aspetti ancora da chiarire riguarda proprio la fuga della banda. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero abbandonato sul posto sia l’autoarticolato utilizzato per bloccare la strada sia l’escavatore impiegato per sradicare i bancomat. Gli investigatori non hanno ancora individuato il mezzo con cui si sarebbero allontanati né la direzione presa dopo il colpo.
Resta inoltre da stabilire quante persone abbiano partecipato all’assalto e da dove provenissero. Catenanuova si trova infatti nella parte dell’Ennese più vicina alla città metropolitana di Catania, un elemento che potrebbe contribuire a orientare gli accertamenti investigativi.
Al vaglio le telecamere, bottino ancora da quantificare
I carabinieri stanno lavorando per ricostruire ogni fase dell’azione e acquisire elementi utili all’identificazione dei responsabili. Sotto esame ci sono le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che saranno analizzate per individuare eventuali movimenti sospetti e ricostruire gli spostamenti dei mezzi utilizzati.
Non è ancora noto l’ammontare del bottino. Le somme sottratte potrebbero essere consistenti, anche perché, in vista del fine settimana, gli sportelli automatici vengono generalmente riforniti di denaro per garantire i prelievi dei clienti.
Le indagini proseguono per fare luce su un colpo che ha provocato ingenti danni alle strutture bancarie e ha destato preoccupazione tra gli abitanti di Catenanuova, sorpresi da un’azione tanto rapida quanto spettacolare.