Tre pony sono stati scoperti e sequestrati dalla Polizia di Stato all’interno di un immobile pericolante e in condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse nel quartiere San Cristoforo. L’operazione è stata condotta dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania, in collaborazione con i medici veterinari del Servizio di Sanità pubblica veterinaria dell’ASP di Catania.
L’attività rientra in una più ampia azione di controllo finalizzata a individuare animali detenuti o allevati abusivamente, anche in relazione a possibili utilizzi in attività illecite come le corse clandestine.
Le ricerche e il ritrovamento nell’immobile abbandonato
Nei giorni precedenti all’intervento, gli agenti avevano raccolto elementi che facevano ipotizzare che alcuni pony, presumibilmente coinvolti in una corsa clandestina avvenuta la domenica precedente, potessero essere nascosti in alcuni edifici abbandonati della zona.
Durante le verifiche, la polizia ha inizialmente individuato una stalla abusiva in cui è stato trovato un pony in buone condizioni di salute, ma privo di microchip identificativo. L’animale è stato affidato a una struttura specializzata, mentre al responsabile sono state contestate violazioni amministrative.
Le ricerche sono poi proseguite nell’intero quartiere fino a quando, attraverso una grata metallica, gli agenti hanno notato la presenza di un secondo pony all’interno di un edificio fatiscente. L’accesso alla struttura ha permesso di scoprire altri due animali, tutti rinchiusi al buio e in condizioni ritenute incompatibili con il benessere animale.
Intervento veterinario e sequestro degli animali
Sul posto è intervenuto il personale veterinario dell’ASP, che ha accertato la totale assenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente per la detenzione degli equidi. I tre pony risultavano inoltre privi di microchip e non censiti, rendendo impossibile risalire al proprietario.
Le condizioni di detenzione sono state giudicate gravemente inadeguate, sia sotto il profilo igienico-sanitario sia per lo stato di abbandono della struttura, considerata pericolante e non sicura.
Al termine delle verifiche, gli animali sono stati sequestrati e affidati, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, a una ditta specializzata che si occuperà della loro custodia e cura.
Le indagini proseguono per risalire alla proprietà dell’immobile e degli animali, mentre non si esclude un possibile collegamento con attività illecite legate al mondo delle corse clandestine.