CATANIA – Un pub del centro trasformato in una discoteca senza autorizzazioni, con cento giovani intenti a ballare in uno spazio privo di uscite di sicurezza. È quanto scoperto dalla Polizia di Stato durante un controllo che ha portato al sequestro del locale, alla denuncia del titolare e all’applicazione di sanzioni amministrative per oltre 60mila euro. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Catania.
L’intervento è stato effettuato dagli agenti della squadra amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, a seguito di numerose segnalazioni. Il locale era già finito sotto l’attenzione delle forze dell’ordine nei mesi precedenti, quando il Questore ne aveva disposto la chiusura ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, dopo una violenta rissa iniziata all’interno e proseguita in strada.
Durante il nuovo controllo, i poliziotti hanno trovato circa cento ragazzi che ballavano al primo piano dell’attività, in un ambiente di appena 200 metri quadrati. Secondo quanto accertato dagli agenti, lo spazio era stato adibito a discoteca senza le necessarie autorizzazioni e senza uscite di sicurezza.
All’interno erano state installate attrezzature tipiche dei locali da ballo, tra cui una postazione per il dj, un impianto audio professionale, mixer, casse acustiche e un sistema di illuminazione con luci colorate. Una vera e propria pista da ballo ricavata all’interno di un pub che, secondo la Polizia, non disponeva dei requisiti previsti per ospitare questo genere di attività.
Le condizioni riscontrate hanno fatto emergere criticità per la sicurezza dei clienti, spingendo gli agenti a procedere con il sequestro preventivo dell’immobile.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato numerose violazioni amministrative. Tra queste, l’assenza dell’autorizzazione per organizzare serate danzanti, l’impiego di due addetti alla sicurezza privi dei necessari titoli, la somministrazione di bevande alcoliche oltre l’orario consentito e la mancanza dell’alcoltest presso il banco di mescita.
Sono state contestate anche l’assenza della relazione fonometrica relativa alla diffusione della musica e la mancata esposizione del listino prezzi e degli orari di lavoro. Il totale delle sanzioni amministrative supera i 60mila euro.
Per il titolare è scattata anche una denuncia in relazione all’articolo 681 del codice penale e all’articolo 80 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, riguardanti l’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e i relativi requisiti di sicurezza. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
L’operazione rientra nell’attività di controllo disposta dalla Questura di Catania nei luoghi della movida cittadina, con particolare attenzione al rispetto delle autorizzazioni e delle norme poste a tutela dell’incolumità dei frequentatori.
L’obiettivo è prevenire situazioni di rischio nei locali di intrattenimento, soprattutto durante le serate che richiamano un elevato numero di giovani.