Catania-Ascoli, arrestati due ultras per il lancio di bombe carta in campo
Due giovani ultras sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Catania con l’accusa di aver lanciato bombe carta sul terreno di gioco durante l’incontro di calcio Catania-Ascoli, disputato lo scorso 27 maggio allo stadio “Massimino”. Si tratta di un ventenne classe 2005 e di un ventiduenne classe 2002, fermati in flagranza differita dagli agenti della Digos.
L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa avviata immediatamente dopo la partita, caratterizzata da una violenta contestazione sugli spalti e dal lancio di fumogeni e ordigni pirotecnici che hanno costretto il direttore di gara a sospendere temporaneamente l’incontro per motivi di sicurezza.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel corso degli ultimi minuti di gioco, dagli settori della curva e della tribuna B sarebbero stati lanciati numerosi fumogeni e grossi petardi, alcuni dei quali hanno raggiunto il campo da gioco, mettendo a rischio l’incolumità dei presenti, compreso il personale a bordo campo.
