Caro carburanti nelle isole minori: nasce la Carta per abbattere i costi

Carburante - fonte_Canva - sicilianews24.it

Quanto pesa davvero il costo del carburante sulle spalle di chi vive nelle isole minori siciliane? Se a Palermo o Catania il prezzo del gasolio è già un problema, nelle isole come Pantelleria la situazione diventa quasi insostenibile, con cifre che superano i 2,70 euro al litro. Un costo che non è solo frutto del mercato globale, ma anche di una “tassa nascosta” legata alla distanza geografica e alle inefficienze logistiche.

Questa realtà ha spinto i rappresentanti locali di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico a unire le forze per presentare all’Assemblea Regionale Siciliana una mozione che propone l’istituzione della “Carta Carburante Isole Minori”. Non si tratta di un semplice sconto, ma di un atto di giustizia fiscale volto a correggere un grave squilibrio che penalizza i cittadini isolani in nome di costi aggiuntivi spesso nascosti.

Una risposta concreta al caro carburanti

La mozione è stata depositata dai deputati Cristina Ciminnisi (M5S) e Dario Safina (PD), con Pantelleria come banco di prova di una proposta che potrebbe estendersi a tutte le isole minori siciliane. Il prezzo del gasolio, infatti, arriva a costare fino al 47% in più rispetto alla terraferma, una differenza che si traduce in una “tassa sulla distanza” difficile da giustificare, soprattutto quando lo Stato e la Regione incassano un’IVA supplementare calcolata proprio su questi costi di trasporto maggiorati.

Il progetto della Carta Carburante si basa sulla tecnologia della Carta Regionale dei Servizi (CRS), già conosciuta e utilizzata in Sicilia, e garantirebbe uno sconto immediato alla pompa di 0,33 euro al litro. Di questa cifra, 0,13 euro rappresenterebbero la restituzione del surplus IVA, mentre 0,20 euro costituirebbero un indennizzo per la condizione di “Comune Svantaggiato”, riconosciuta per legge.

Innovazione e sostenibilità per le comunità insulari

Oltre all’impatto immediato sul portafoglio dei residenti, la mozione prevede un meccanismo di credito d’imposta per i gestori locali, negoziato con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), per evitare che gli sconti gravino sulla liquidità dei distributori. Questo aspetto è cruciale per garantire la sostenibilità dell’intervento senza creare effetti collaterali indesiderati sul tessuto economico locale.

Un elemento spesso trascurato in queste discussioni è il ruolo strategico che le isole minori giocano nella coesione territoriale e nella conservazione del patrimonio naturale e culturale siciliano. Ridurre i costi energetici significa non solo aiutare famiglie e imprese, ma anche promuovere un modello di sviluppo più equilibrato e sostenibile, favorendo attività economiche che altrimenti sarebbero penalizzate da costi insostenibili.

Un atto di giustizia territoriale e politica

La mozione rappresenta più di una semplice proposta economica: è un appello a rispettare il principio di coesione territoriale sancito dall’articolo 119 della Costituzione italiana. Giuseppe La Francesca del PD sottolinea che non si tratta di una richiesta di sussidio, ma di una rivendicazione costituzionale che mira a riequilibrare le condizioni di vita tra i cittadini della terraferma e quelli delle isole minori.

Maurizio Caldo del M5S conclude che questo è un passo importante per riportare all’attenzione del Governo Regionale un tema spesso dimenticato: la continuità territoriale non può limitarsi a garantire i trasporti, ma deve estendersi a tutti i costi essenziali che i cittadini devono sostenere. La collaborazione tra M5S e PD dimostra che, quando c’è un progetto condiviso, è possibile mettere da parte le divisioni politiche per difendere i diritti delle comunità più vulnerabili.

L’istituzione della Carta Carburante potrebbe aprire la strada a nuove iniziative di equità fiscale e sociale, non solo nelle isole siciliane, ma in tutti i contesti insulari italiani che affrontano sfide simili. Un esempio di come la politica locale può diventare motore di cambiamento concreto e tangibile.

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