La Caritas diocesana di Catania celebra i vent’anni di attività dell’Help Center di piazza Papa Giovanni XXIII investendo sul futuro. Grazie anche ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, prenderanno il via il prossimo 15 giugno i lavori di rinnovamento e adeguamento della struttura che da due decenni rappresenta un punto di riferimento essenziale per le persone più fragili della città.
L’intervento punta a rendere gli spazi più funzionali e accoglienti, migliorando la qualità dei servizi offerti e garantendo condizioni sempre più dignitose sia agli ospiti sia ai volontari e agli operatori impegnati quotidianamente nelle attività del centro.
Servizi attivi e assistenza senza interruzioni
Nonostante l’apertura del cantiere, l’Help Center continuerà a operare attraverso un piano organizzativo alternativo predisposto per assicurare la continuità di tutti i servizi. Il Centro di ascolto resterà aperto dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 12, mantenendo gli orari specifici delle singole attività. Proseguiranno regolarmente la presa in carico degli ospiti, la consulenza legale, l’ambulatorio sanitario, i servizi di bagni e docce con distribuzione di vestiario e la colazione.
Anche il pranzo da asporto sarà garantito ogni giorno, compresi i festivi, e verrà distribuito all’esterno della struttura. Resterà inoltre invariata l’attività dell’unità di strada che offre ascolto e beni di prima necessità alle persone in difficoltà, con il supporto di un medico presente due volte a settimana.
Dopo vent’anni di attività e migliaia di persone accolte e sostenute, l’Help Center continua a rappresentare un vero e proprio pronto soccorso sociale per la città. Solo nel 2025 sono stati realizzati oltre 15mila interventi, con 4.500 utenti assistiti, ai quali si aggiungono i circa 250 beneficiari quotidiani dei pasti.
Secondo la Caritas diocesana di Catania, il progetto di rinnovamento nasce dalla convinzione che chi vive una condizione di fragilità meriti di essere accolto e ascoltato in un ambiente sempre più confortevole. «La bellezza degli spazi condivisi – sottolinea l’organizzazione – svela la cura dell’accoglienza», un principio che guida il percorso di crescita e rinnovamento dell’Help Center verso i prossimi anni di servizio alla comunità.