Cane lasciato in auto, quando diventa maltrattamento e cosa rischia il proprietario

Cane lasciato in auto, quando diventa maltrattamento e cosa rischia il proprietario

Lasciare il cane in automobile, anche per una breve commissione, può trasformarsi in una situazione pericolosa per la sua salute e, in determinate circostanze, anche in un illecito. Il problema non riguarda soltanto le giornate estive: all’interno di un veicolo fermo la temperatura può diventare rapidamente incompatibile con il benessere dell’animale, mentre la ventilazione può essere insufficiente. Per questo il proprietario o il detentore deve valutare sempre le condizioni concrete e non affidarsi alla convinzione che “saranno solo pochi minuti”.

Anche pochi minuti possono diventare pericolosi

Il rischio maggiore si presenta durante le giornate calde, quando l’abitacolo può riscaldarsi rapidamente anche se l’auto è stata lasciata all’ombra. Abbassare leggermente i finestrini non rappresenta una garanzia sufficiente e nemmeno lasciare il motore acceso può essere considerata una soluzione sicura, soprattutto se il veicolo potrebbe spegnersi o se l’animale rimane comunque esposto a condizioni di temperatura e ventilazione non adeguate.

A rendere la situazione ancora più delicata sono le caratteristiche del singolo cane. Cuccioli, animali anziani, soggetti obesi o affetti da patologie respiratorie e cardiache possono avere una maggiore difficoltà a sopportare il caldo. Anche alcune razze brachicefale, come bulldog e carlini, possono essere particolarmente vulnerabili alle alte temperature.

Il Ministero della Salute sottolinea che il possesso responsabile richiede di conoscere le esigenze fisiologiche ed etologiche dell’animale e gli obblighi che derivano dalla sua detenzione.

I segnali di un possibile colpo di calore comprendono ansimazione intensa, agitazione, salivazione abbondante, debolezza, difficoltà a mantenere l’equilibrio, vomito e, nei casi più gravi, perdita di coscienza. Di fronte a questi sintomi è necessario intervenire immediatamente e contattare un veterinario.

Quando si rischia una denuncia


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *