Caltagirone in fiamme il “Long Bar” di un consigliere comunale: “Non ho nemici, riaprirò”

Un attentato incendiario ha distrutto nella notte il “Long Bar Atlantic City” a Caltagirone, locale dell’imprenditore e consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Claudio Panarello. Le fiamme hanno completamente devastato l’attività, dove lavorano cinque persone, dopo che un individuo incappucciato sarebbe stato ripreso dalle telecamere mentre entrava nella veranda esterna del locale.

Le indagini sono affidate ai carabinieri, coordinati dalla Procura di Caltagirone, che al momento non escludono alcuna pista, pur concentrandosi principalmente sull’ipotesi della criminalità locale.

“Non ho nemici, non mi piego”


Visibilmente scosso ma determinato, Panarello ha escluso qualsiasi collegamento politico o personale dietro l’attentato. “Io penso che l’attività politica non c’entri niente. Non ho nemici, lo dico a testa alta”, ha dichiarato in un’intervista alla Tgr Sicilia. “Non so cosa sia successo e perché lo hanno fatto”.

L’imprenditore ha poi raccontato anche un momento personale particolarmente toccante, riferendo la domanda di uno dei suoi nipoti dopo l’incendio: “Nonno, ora come facciamo?”. La risposta è stata di fiducia nel futuro: “Non ti preoccupare, tutto ritornerà meglio di prima. Io non mi piego davanti a nessuno”.

Indagini e pista della criminalità locale

Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza che mostrano una persona con il volto coperto entrare nell’area esterna del locale poco prima dell’incendio. L’azione è apparsa rapida e mirata, ma restano ancora da chiarire movente e identità dell’autore.

Solidarietà politica e istituzionale


Numerosi i messaggi di solidarietà arrivati a Panarello, sia dal mondo politico che istituzionale. Il caso sarà affrontato anche in Prefettura a Catania, dove il sindaco di Caltagirone Fabio Roccuzzo ha annunciato la firma di un protocollo di legalità per rafforzare la presenza dello Stato sul territorio e coinvolgere operatori e cittadini.

“Serve un segnale forte e immediato per individuare i responsabili”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando la necessità di difendere la città e la sua parte sana.

Anche il Movimento 5 Stelle Sicilia ha espresso vicinanza al consigliere. Il coordinatore regionale Nuccio Di Paola ha definito l’episodio “gravissimo”, ribadendo la necessità di garantire maggiore sicurezza e presenza dello Stato nei territori.

L’attentato al locale di Panarello rappresenta un duro colpo per l’economia locale e per la comunità di Caltagirone, che ora attende risposte rapide dagli inquirenti. L’imprenditore, intanto, ha già annunciato la volontà di riaprire l’attività, trasformando la distruzione in un segnale di resistenza e ripartenza. (foto ANSA)

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