La Sicilia continua a fare i conti con l’ondata di caldo che sta interessando gran parte dell’Europa. La Protezione civile regionale ha pubblicato l’avviso n. 128 per rischio incendi e ondate di calore, valido dalla mezzanotte dell’1 luglio e per le successive 24 ore, prevedendo per Palermo e Catania il livello 3 di allerta (colore rosso) per il rischio di ondate di calore, con temperature massime percepite fino a 36 gradi.
Il livello 3 rappresenta il massimo grado di allerta e indica condizioni meteorologiche a rischio persistenti per almeno tre giorni consecutivi. La Protezione civile invita la popolazione ad adottare particolari precauzioni, soprattutto per proteggere le persone più fragili, come anziani, bambini e soggetti affetti da patologie croniche.
Per quanto riguarda il rischio incendi, è stata diramata un’allerta arancione con pericolosità classificata come bassa.
Le raccomandazioni della Protezione civile
Tra i comportamenti consigliati figurano evitare l’esposizione al sole durante le ore più calde della giornata, mantenersi costantemente idratati, limitare l’attività fisica all’aperto e prestare particolare attenzione alle persone maggiormente esposte agli effetti delle alte temperature.
Tribunale di Palermo, prorogate le misure straordinarie
L’emergenza caldo continua ad avere ripercussioni anche sugli uffici pubblici. A causa delle elevate temperature e del mancato pieno funzionamento degli impianti di climatizzazione del Palazzo di Giustizia di via Pagano, il Tribunale di Palermo ha prorogato fino al 5 luglio le misure straordinarie già adottate nei giorni scorsi.
Resteranno quindi in vigore la parziale sospensione delle udienze nelle aule di via Pagano e l’autorizzazione per magistrati e avvocati a partecipare alle udienze senza indossare la toga, così da rendere più sopportabili le condizioni di lavoro durante questa fase di caldo eccezionale.
L’allarme dell’Oms: ospedali sotto pressione
L’ondata di calore mette a dura prova anche il sistema sanitario. A lanciare l’allarme è il direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità, Hans Henri P. Kluge, che sottolinea come gli ospedali siano sottoposti a una forte pressione non solo per l’aumento degli accessi, ma anche per gli effetti diretti del caldo.
“Impianti di climatizzazione in avaria, apparecchiature mediche malfunzionanti, personale privato del sonno a causa delle elevate temperature notturne e reparti non sempre adeguati ad affrontare queste condizioni”, evidenzia Kluge.
Secondo il responsabile dell’Oms Europa, oltre la metà dei Paesi dell’Unione europea non dispone ancora di un piano completo per la tutela della salute durante le ondate di calore. Tra gli esempi virtuosi cita Barcellona, che ha ampliato la rete dei rifugi climatici a oltre 500 spazi pubblici, e Parigi, dove è stato attivato un registro per monitorare gli anziani e le persone più vulnerabili.
Anche in Italia, ricorda Kluge, alcune Regioni hanno introdotto limitazioni al lavoro all’aperto nelle ore più calde della giornata, accompagnate da misure di sostegno al reddito per i lavoratori.
I consigli per affrontare il caldo
L’Oms raccomanda di mantenere chiuse tapparelle e tende durante il giorno, aprire le finestre nelle ore notturne per favorire il ricambio d’aria, bere acqua regolarmente anche in assenza dello stimolo della sete ed evitare bevande alcoliche, zuccherate o contenenti caffeina.
Fondamentale anche controllare periodicamente le condizioni di salute di parenti e vicini anziani. Secondo l’organizzazione, circa il 60% dei ricoveri registrati durante questa ondata di calore ha riguardato persone con più di 75 anni, molti dei quali sarebbero stati evitabili con adeguate misure di prevenzione.
Da giovedì temperature in calo
Le previsioni indicano una graduale attenuazione del caldo intenso tra giovedì e venerdì, quando l’arrivo di correnti più fresche e di alcune precipitazioni porterà a un calo delle temperature anche in Sicilia. Nonostante il temporaneo sollievo, gli esperti sottolineano che il clima sull’Isola resterà tipicamente estivo e caldo anche nelle prossime settimane.