Bollette luce, si può cambiare gestore in 24 ore: la guida e i rischi

Le famiglie italiane potranno presto cambiare fornitore di energia elettrica in tempi record: Arera ha approvato la nuova deliberazione 58/2026/R/eel che introduce la possibilità di completare il passaggio in 24 ore. Una novità pensata per rendere più veloce la scelta del gestore, ma che resta vincolata a determinate condizioni.

Come funziona il cambio in 24 ore


La riforma entrerà in vigore il 1° dicembre 2026 e recepisce l’indicazione europea secondo cui il cliente deve poter cambiare venditore entro tre settimane, con la procedura tecnica da completarsi entro un giorno lavorativo. Tuttavia, prima della firma del contratto è necessario completare verifiche sui dati del punto di prelievo, sulla regolarità della fornitura e sull’assenza di contestazioni o sospensioni.

La corsia veloce è riservata ai clienti domestici: la fornitura deve essere attiva, senza richieste di indennizzo e il punto non deve essere sospeso. Gli altri utenti seguiranno il percorso ordinario, con tempi più lunghi. In pratica, la delibera semplifica e velocizza i casi più semplici, rendendo il processo più chiaro e leggibile.

Controlli preliminari e conferma dei dati

Il nuovo processo prevede anche un sistema di controlli preliminari tramite il Sistema Informativo Integrato, gestito da Acquirente Unico. Dopo la sottoscrizione del contratto con il nuovo fornitore, il gestore invia una richiesta di “preliminary check” indicando codice POD, dati del cliente e informazioni sul punto di prelievo.

Il sistema verifica la corrispondenza tra i dati e indica se il cambio può avvenire sulla corsia veloce. Vengono esaminati elementi come la natura domestica della fornitura, eventuali sospensioni per morosità, richieste di indennizzo e precedenti cambi del fornitore negli ultimi 12 mesi. Solo se tutti i requisiti sono soddisfatti il passaggio può avvenire in 24 ore.

Attenzione ai call center e contratti poco chiari


Mentre il mercato si prepara a questa semplificazione, emergono nuove criticità legate alle modalità di attivazione dei contratti. L’associazione Codici ha segnalato problemi con la società Semplice Gas & Luce, dove alcuni utenti avrebbero ricevuto telefonate commerciali con offerte più vantaggiose senza aver mai espresso consenso chiaro. Alcuni clienti lamentano di non aver ricevuto copia del contratto, informazioni incomplete sulle condizioni economiche o problemi con i codici OTP richiesti per l’attivazione.

Le segnalazioni riguardano anche bollette superiori a quanto prospettato e richieste di pagamento da parte di società di recupero crediti. Codici ha richiesto l’intervento dell’Antitrust e mette a disposizione sportelli per assistere i consumatori coinvolti.

Chi ha avuto problemi con Semplice Gas & Luce o riscontra incongruenze sulle bollette può contattare Codici per segnalazioni e supporto. È possibile chiamare il numero 065571996, inviare un messaggio WhatsApp al 3757793480 oppure scrivere a segreteria.sportello@codici.org

Libertà di scelta e responsabilità economica

La nuova delibera tutela la libertà dei clienti di cambiare fornitore, ma introduce filtri per evitare che la procedura venga usata per aggirare obblighi economici già maturati. In particolare, i clienti con forniture sospese per morosità o con contestazioni in corso possono essere esclusi dalla corsia veloce, garantendo equilibrio tra diritto di scelta e tutela degli oneri contrattuali.

Con questa riforma, cambiare gestore diventerà più rapido e trasparente per le famiglie, mentre i casi problematici continueranno a seguire percorsi ordinari, più lenti ma sicuri. L’attenzione dei consumatori, però, resta fondamentale per evitare truffe o attivazioni non autorizzate.

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