Bimbo picchiato e umiliato dal padre: Tribunale sospende la podestà genitoriale

Il Tribunale per i minorenni di Catania ha disposto l’avvio di un procedimento per la decadenza dalla responsabilità genitoriale nei confronti del padre e della madre dell’undicenne vittima di violenze domestiche, riprese in un video diventato virale su TikTok. Il provvedimento è stato adottato accogliendo le richieste della procuratrice per i minorenni Carla Santocono.

Nel filmato si vede il padre, un 59enne, colpire il figlio con un cucchiaio di legno, urlandogli contro frasi umilianti come “io sono il tuo padrone”. L’uomo è stato fermato dalla polizia per maltrattamenti aggravati, anche nei confronti delle altre tre figlie più piccole della coppia, oggi non più convivente. Il fermo non è stato però convalidato dal giudice per le indagini preliminari.

Figli affidati ai nonni materni


In attesa della conclusione del procedimento, il Tribunale ha disposto la sospensione temporanea dell’esercizio della responsabilità genitoriale su tutti e quattro i figli. I minori sono stati collocati presso i nonni materni, la cui idoneità a svolgere il ruolo di genitori “vicari” sarà valutata da un’equipe multidisciplinare.

È stato inoltre disposto il divieto per entrambi i genitori di avvicinarsi ai figli. Gli eventuali incontri con la madre potranno avvenire esclusivamente in spazi protetti e sotto supervisione.

Il video su TikTok e l’intervento della polizia


L’indagine ha avuto un’accelerazione decisiva dopo la diffusione del video dell’aggressione sui social. Il filmato era stato registrato da una delle sorelline con il telefonino della madre. L’undicenne, di nascosto, se lo sarebbe inviato sul proprio smartphone per poi pubblicarlo online utilizzando il profilo di un familiare.

Il bambino è stato immediatamente riconosciuto dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Catania, che si erano già occupati di lui nel giugno 2025.

Un caso già segnalato ai Servizi sociali


Già mesi prima, il minore era stato trovato dalla polizia mentre, in bicicletta, cercava di raggiungere la madre e le sorelle in un centro commerciale da cui era stato escluso. Il caso era stato segnalato alla Procura per i minorenni, che nel luglio successivo aveva incaricato i Servizi sociali del Comune di monitorare il nucleo familiare.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, tuttavia, l’indagine richiesta non sarebbe mai stata eseguita né presa in carico, nonostante ulteriori segnalazioni di disagio provenienti anche da un centro diurno frequentato dal minore. Le omissioni sarebbero riconducibili a disfunzioni nell’erogazione dei servizi.

L’inchiesta prosegue

La Procura per i minorenni continua ora ad approfondire la vicenda, sia sotto il profilo della tutela dei minori sia per chiarire le responsabilità legate alla mancata presa in carico del caso. Intanto, i quattro bambini restano lontani dai genitori, affidati a una soluzione temporanea ritenuta più sicura per la loro incolumità.

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