Un episodio che ha fatto discutere scuote il Bellunese: lunedì scorso un undicenne è stato costretto a scendere dall’autobus dopo la scuola, mentre percorreva la tratta da San Vito di Cadore a Vodo di Cadore. A raccontare i fatti è l’autista, Salvatore Russotto, 62 anni e 40 anni di esperienza, originario di Agrigento ma residente da decenni in provincia di Belluno, ora sospeso dal servizio.
Una decisione dettata dalle regole aziendali
Russotto ha spiegato a Studio Aperto di aver seguito le disposizioni aziendali, ma di essere profondamente rammaricato per quanto accaduto. “Mi fa male il cuore per il bambino – afferma – era stata una giornata stressante e non ci ho ragionato”. L’autista racconta di aver invitato il giovane passeggero a scendere perché il biglietto non risultava valido, secondo quanto previsto dalle regole della compagnia: il bambino avrebbe dovuto pagare con bancomat o possedere l’abbonamento.
“L’azienda ci aveva dato disposizioni chiare: invitare a scendere chiunque non avesse il titolo di viaggio valido. Non ci hanno detto nulla sui minorenni che vanno fatti salire comunque”, precisa Russotto. L’autista ammette di aver commesso un grave errore e di esserne profondamente mortificato: “A mente fredda, gli avrei pagato io il biglietto piuttosto che lasciarlo in giro con la neve. Ho sbagliato e pagherò”.
La volontà di scusarsi e le conseguenze
Russotto sottolinea come dietro all’episodio ci sia anche una situazione di forte stress e disagio personale accumulato durante la giornata. “Se potessi incontrare la famiglia del bambino, mi scuserei, anche in ginocchio. Non ho ragionato, ho deciso di parlare non per giustificarmi, ma per far capire la situazione”, spiega. L’autista si dichiara pronto ad accettare tutte le conseguenze del gesto, ribadendo il suo rammarico e la volontà di fare ammenda.
L’episodio ha sollevato dibattiti sul rapporto tra regolamenti aziendali e buon senso, soprattutto quando a essere coinvolti sono bambini e minorenni, evidenziando l’importanza di linee guida chiare per la gestione dei passeggeri più vulnerabili.