Autostrade siciliane insicure, il Mit impone il limite a 60 km/h

Le autostrade A20 Palermo-Messina e A18 Messina-Catania finiscono nuovamente sotto la lente del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Al termine della settimana di ispezioni avviata il 5 ottobre, il super ispettore del Mit Placido Migliorino ha evidenziato criticità tali da mettere in discussione le condizioni minime di sicurezza dell’esercizio autostradale. Per consentire la prosecuzione del traffico, la relazione del ministero indicherà quindi una nuova prescrizione: il limite massimo di velocità di 60 chilometri orari lungo l’intero percorso delle due arterie.

Secondo quanto rilevato dagli ispettori, «l’esercizio autostradale non si svolge in condizioni che corrispondono ai requisiti minimi di sicurezza». Inoltre, dopo le verifiche effettuate nelle scorse settimane, il termine del 3 ottobre fissato per l’avvio degli interventi necessari alla mitigazione del rischio sarebbe trascorso senza che le misure richieste fossero state attuate in modo sufficiente.

Le criticità più urgenti tra Messina, Sant’Agata e Giarre

Migliorino ha sottolineato che la responsabilità della prosecuzione del traffico ricadrà sul gestore, il Consorzio per le autostrade siciliane. «Da parte mia – ha spiegato – nella relazione che trasmetterò domani, indicherò come ulteriore prescrizione di sicurezza l’imposizione del limite di velocità a 60 chilometri orari in tutto il percorso delle due arterie».

L’urgenza maggiore, secondo il super ispettore, riguarda alcuni tratti specifici: sulla A20 quello compreso fra Sant’Agata Militello e Messina, mentre sulla A18 le criticità interessano soprattutto il tratto fra Messina e Giarre. Una situazione che riporta al centro dell’attenzione le condizioni delle due principali autostrade della Sicilia orientale e settentrionale, infrastrutture fondamentali per i collegamenti regionali.

Dalla Regione 13,3 milioni per 14 interventi

Nel frattempo arriva una prima risposta concreta dalla Regione Siciliana. La giunta ha approvato lo stanziamento di 13,3 milioni di euro per finanziare 14 interventi di manutenzione e mitigazione del rischio sulla A18 e sulla A20. Le risorse provengono dalla riprogrammazione dei fondi Poc Sicilia 2014-2020, attraverso l’utilizzo di somme non impegnate e ancora disponibili.

«Con il finanziamento di oggi – commenta il presidente della Regione Renato Schifani – diamo una risposta concreta alle esigenze di sicurezza della rete autostradale siciliana». L’obiettivo, ha aggiunto, è consentire al Cas di avviare gli interventi più urgenti e garantire maggiore sicurezza agli automobilisti che ogni giorno percorrono le due autostrade.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò ha ribadito che lo stanziamento dovrebbe consentire di scongiurare la chiusura delle due arterie e di trasformare le prescrizioni del ministero in interventi concreti. I lavori saranno programmati anche attraverso accordi quadro, con l’obiettivo di ridurre i tempi di esecuzione e limitare i disagi alla circolazione.

Il piano comprende il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale, la riqualificazione della pavimentazione, la manutenzione dei giunti di dilatazione dei viadotti e il ripristino o la sostituzione delle barriere di sicurezza e degli attenuatori d’urto. Previsti inoltre interventi urgenti nelle gallerie, dall’idrolavaggio alla posa di reti metalliche e ancoraggi, fino alle verifiche degli impianti di illuminazione.

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