Atti intimidatori allo Zen 2, Rap denuncia aggressioni ai lavoratori della bonifica

Grave episodio di intimidazione ai danni di operatori impegnati in attività di pulizia nel quartiere Zen 2. Questa mattina, il presidente della Rap, Giuseppe Todaro, e l’assessore comunale all’Ambiente, Pietro Alongi, si sono recati negli uffici della sezione investigativa della Digos della Questura di Palermo per denunciare minacce e aggressioni verbali rivolte a una ditta esterna incaricata della rimozione di cataste legnose in via Costante Girardengo.

Il materiale, individuato come verosimilmente destinato alle “vampe di San Giuseppe”, era stato regolarmente raccolto per essere smaltito. Tuttavia, il 27 febbraio scorso, gli operatori della ditta incaricata della bonifica sono stati oggetto di intimidazioni tali da costringerli a interrompere il lavoro e a rimettere a terra gli ingombranti, per tutelare la propria incolumità e prevenire possibili aggressioni fisiche.

“Non ci faremo intimidire”: il commento delle istituzioni


Dopo aver formalizzato la denuncia, Todaro e Alongi hanno annunciato un nuovo intervento per completare le operazioni di rimozione: “Non ci faremo intimidire da questi comportamenti – hanno dichiarato – È doveroso denunciare chi, con metodi mafiosi e violenti, tenta di ostacolare il lavoro di chi opera quotidianamente per il decoro della città, siano essi dipendenti pubblici o lavoratori privati. Contrastare chi trae vantaggio dal caos e dall’illegalità è un atto di responsabilità verso la comunità”.

I rappresentanti istituzionali hanno inoltre sottolineato che il recupero e la riqualificazione di quartieri complessi come lo Zen non possono limitarsi a interventi sporadici di pulizia. “È necessario un approccio integrato e di lungo periodo – hanno spiegato Todaro e Alongi – capace di scardinare abitudini radicate, attraverso il coinvolgimento e la collaborazione di più attori istituzionali, sociali e territoriali”.

Interventi strutturati e sicurezza per i lavoratori

L’episodio evidenzia la delicatezza del lavoro di bonifica in alcune aree urbane, dove atti intimidatori e comportamenti violenti possono ostacolare le operazioni di decoro e sicurezza. La Rap e l’amministrazione comunale hanno assicurato che gli interventi proseguiranno con la massima attenzione alla sicurezza dei lavoratori e con un coordinamento costante con le forze dell’ordine, al fine di garantire il completamento delle operazioni di rimozione e migliorare le condizioni ambientali del quartiere.

L’iniziativa rappresenta un segnale chiaro: il decoro urbano e la sicurezza degli operatori non possono essere compromessi da intimidazioni, e il contrasto all’illegalità resta una priorità per la città di Palermo.

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