PALERMO – Un attacco informatico ha colpito diversi supermercati siciliani, alterando le temperature dei banchi frigoriferi e provocando il deterioramento di prodotti alimentari. I danni potrebbero raggiungere centinaia di migliaia di euro. L’offensiva digitale, scattata intorno alle quattro del mattino, avrebbe interessato una ventina di punti vendita tra Palermo, Messina, Catania e Ragusa.
A ricostruire quanto accaduto è il Giornale di Sicilia, che approfondisce le conseguenze dell’attacco informatico ai sistemi di refrigerazione della grande distribuzione organizzata.
Frigoriferi surriscaldati e alimenti da smaltire
Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, gli hacker sarebbero riusciti a entrare nei sistemi di telecontrollo degli impianti frigoriferi, modificando i parametri di conservazione degli alimenti.
In diversi supermercati, all’apertura mattutina, i dipendenti si sarebbero trovati davanti a banchi refrigerati con temperature anomale, in alcuni casi in continuo aumento.
Particolarmente pesanti le conseguenze in un punto vendita Coop del centro di Palermo, dove sarebbe stato necessario svuotare e smaltire un intero banco dei surgelati e quello del pollame.
Il personale avrebbe tentato di mettere in salvo parte della merce ancora correttamente refrigerata, ma numerosi prodotti sarebbero risultati ormai inutilizzabili.
Mario Giannitto, responsabile area manager della Coop Gruppo Radenza, ha spiegato che l’anomalia sarebbe stata scoperta soltanto al mattino perché durante la notte l’allarme non sarebbe scattato.
I danni economici sarebbero ancora in fase di quantificazione.
Coinvolti supermercati Coop, Conad e altre insegne
L’attacco non avrebbe interessato soltanto i punti vendita Coop.
Il Giornale di Sicilia riferisce che anche tre supermercati Conad, situati a Messina, Catania e Palermo, sarebbero stati colpiti. In questi casi, tuttavia, il tempestivo intervento dei tecnici informatici avrebbe consentito di limitare le conseguenze.
Giovanni Arena, delegato responsabile di Federdistribuzione per la Sicilia e amministratore delegato del gruppo Arena, ha spiegato che gli accessi non autorizzati avrebbero interessato soprattutto i sistemi di gestione e monitoraggio degli impianti di refrigerazione.
Secondo Arena, sarebbero circa 20 i punti vendita coinvolti nell’ambito della grande distribuzione siciliana.
La rete commerciale del gruppo Arena, che comprende oltre 190 supermercati a insegna Decò e SuperConveniente, sarebbe stata interessata soltanto parzialmente dall’attacco, con anomalie registrate in tre punti vendita in franchising.
Indaga la Polizia Postale: verifiche sulla provenienza degli attacchi
La Polizia Postale e gli organismi competenti per la sicurezza informatica stanno approfondendo la vicenda per individuare l’origine delle intrusioni.
Gli investigatori dovranno chiarire le modalità dell’attacco e verificare eventuali collegamenti con episodi analoghi avvenuti in altri Paesi europei.
Il problema principale sarebbe stato l’accesso non autorizzato agli indirizzi IP dei sistemi di controllo dei frigoriferi.
Gli hacker avrebbero quindi modificato a distanza le temperature, compromettendo la corretta conservazione dei prodotti.
L’esperto: «Anche sistemi poco protetti possono essere vulnerabili»
Sul tema interviene anche Gerardo Costabile, esperto di cybersicurezza e presidente dell’Associazione italiana per lo studio dell’informatica forense.
Nell’approfondimento del Giornale di Sicilia, Costabile sottolinea come la crescente connessione alla rete dei sistemi utilizzati dalle aziende esponga le attività commerciali a nuove vulnerabilità.
Secondo l’esperto, gli attacchi non richiedono necessariamente tecniche particolarmente sofisticate: dispositivi con protezioni insufficienti e credenziali deboli possono diventare punti di accesso per intrusioni informatiche.
Costabile richiama anche episodi verificatisi nelle scorse settimane in Francia e in altri Paesi europei.
Resta invece da chiarire il movente dell’attacco siciliano, che potrebbe essere riconducibile a diverse finalità. Non ci sono al momento elementi sufficienti per attribuirlo a uno specifico gruppo o a una matrice precisa.
L’esperto evidenzia inoltre come colpire la catena del freddo possa generare un forte allarme tra i consumatori e produrre conseguenze immediate sulle attività commerciali.
Sindacati preoccupati per le conseguenze sui lavoratori
La vicenda ha suscitato anche la preoccupazione delle organizzazioni sindacali.
La segretaria della Uiltucs Sicilia, Ida La Saja, ha chiesto che eventuali vulnerabilità dei sistemi aziendali non si traducano in maggiori carichi di lavoro, pressioni o penalizzazioni economiche per i dipendenti.
Il sindacato sollecita procedure chiare, personale adeguatamente formato e un maggiore coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori nella gestione delle emergenze informatiche.
Sicurezza informatica, l’allarme per la grande distribuzione
L’attacco ai supermercati siciliani evidenzia quanto i sistemi digitali siano ormai fondamentali anche per attività apparentemente lontane dal settore informatico.
Il controllo delle temperature, la gestione degli impianti e il monitoraggio della conservazione degli alimenti dipendono sempre più da dispositivi connessi.
Secondo gli esperti, diventa quindi essenziale rafforzare le protezioni informatiche, aggiornare i sistemi e verificare periodicamente la loro sicurezza.
Intanto, nei supermercati coinvolti, proseguono le operazioni di ripristino degli impianti e la valutazione dei danni economici provocati dall’attacco.