Arrestato esponente di spicco del clan Mazzei: era latitante dopo la condanna

La Polizia di Stato ha arrestato un uomo classe 1969, ritenuto figura di rilievo del clan Mazzei, condannato in via definitiva a 13 anni e 10 mesi di reclusione per associazione mafiosa e altri reati.

Dopo la sentenza dell’8 gennaio e l’emissione dell’ordine di esecuzione da parte della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catania, l’uomo si era reso irreperibile, dando inizio a una fase di latitanza.

La Squadra Mobile di Catania ha avviato immediatamente un’intensa attività investigativa, con il supporto del Servizio Centrale Operativo. Le ricerche si sono concentrate su una rete di contatti e possibili nascondigli, sfruttando anche strumenti tecnologici avanzati.

Il nascondiglio scoperto a Fiumefreddo


L’11 marzo gli investigatori sono riusciti a individuare l’appartamento dove il latitante si nascondeva, situato a Fiumefreddo. Gli agenti hanno circondato lo stabile e fatto irruzione nell’abitazione. L’uomo non ha opposto resistenza durante il blitz.

Al momento dell’arresto, il ricercato era in possesso di una patente di guida falsificata e di alcune carte di credito, ora al vaglio degli inquirenti per accertarne la provenienza e l’eventuale utilizzo illecito.

Trasferimento in carcere e nuove indagini. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso il carcere di Catania Bicocca.

Nel frattempo, la Procura Distrettuale di Catania sta valutando la posizione del proprietario dell’immobile che avrebbe ospitato il latitante, per verificare eventuali responsabilità nel favoreggiamento.

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