Cani che diventano irrequieti prima ancora che inizi a piovere, uccelli che improvvisamente cambiano direzione, insetti che cercano rifugio e animali selvatici che sembrano anticipare l’arrivo di un temporale. Gli animali riescono davvero a capire in anticipo quando sta per cambiare il tempo?
La risposta è sì, almeno in parte. Molte specie possiedono sensi molto più sviluppati dei nostri e possono percepire variazioni nell’ambiente che l’essere umano spesso non riesce a cogliere. Pressione atmosferica, umidità, vento, temperatura e perfino alcuni suoni a bassa frequenza possono fornire agli animali informazioni preziose sull’arrivo di un fenomeno meteorologico.
Questo non significa, naturalmente, che possiedano un vero e proprio “sesto senso” capace di prevedere il meteo con precisione. Piuttosto, reagiscono a una serie di segnali ambientali che precedono il temporale.
Il cane che si agita prima del temporale
Uno dei comportamenti più conosciuti riguarda i cani. Alcuni diventano nervosi, cercano il proprietario, si nascondono o iniziano ad abbaiare quando il temporale è ancora lontano.
In questi casi possono entrare in gioco diversi fattori. I cani hanno un udito molto più sensibile di quello umano e possono percepire suoni lontani, compresi quelli associati ai temporali. Possono inoltre avvertire cambiamenti della pressione atmosferica e dell’elettricità presente nell’ambiente.
A tutto questo si aggiunge l’olfatto. L’aria cambia prima e durante un temporale e il cane, grazie alle sue straordinarie capacità olfattive, può percepire variazioni che per noi sono praticamente impercettibili.
Non tutti i cani, però, reagiscono allo stesso modo. Alcuni sembrano completamente indifferenti, mentre altri sviluppano una vera paura dei temporali. In questi ultimi casi il comportamento può diventare particolarmente evidente: ansimare, tremare, cercare rifugio o tentare di raggiungere il proprietario sono alcune delle reazioni possibili.
Uccelli, insetti e animali selvatici cambiano comportamento
Non sono soltanto gli animali domestici a reagire ai cambiamenti meteorologici. Anche molte specie selvatiche modificano il proprio comportamento quando le condizioni atmosferiche stanno per cambiare.
Gli uccelli, per esempio, possono modificare gli spostamenti e le attività di alimentazione. Prima di un forte peggioramento del tempo, alcune specie possono cercare luoghi più riparati e ridurre gli spostamenti.
Ancora più interessante è il comportamento degli insetti. Molte specie sono estremamente sensibili alla pressione atmosferica e all’umidità. Quando percepiscono condizioni sfavorevoli possono cercare riparo oppure modificare la propria attività.
Anche alcuni animali terrestri sembrano reagire ai cambiamenti della pressione. È importante però non trasformare questi comportamenti in una sorta di capacità profetica: un animale può percepire che l’ambiente sta cambiando, ma non significa che sappia prevedere esattamente quando arriverà un temporale o quanto sarà intenso.
Quanto c’è di vero nel “sesto senso” degli animali?
L’idea che gli animali possiedano una capacità speciale di prevedere il maltempo è affascinante, ma la spiegazione scientifica è probabilmente molto più concreta.
Il loro vantaggio è rappresentato soprattutto dalla sensibilità dei loro sensi. Un essere umano può accorgersi che sta per arrivare un temporale quando vede le nuvole scure o sente il primo tuono. Un animale può ricevere informazioni molto prima attraverso segnali che noi non percepiamo.
Inoltre, gli animali sono attentissimi alle variazioni dell’ambiente perché dalla loro capacità di riconoscerle può dipendere la sopravvivenza. Cercare un riparo prima di una forte pioggia, modificare il comportamento prima di un vento intenso o interrompere un’attività quando le condizioni diventano sfavorevoli può rappresentare un importante vantaggio.
Ecco perché, quando il cane improvvisamente guarda verso la finestra, il gatto cerca un posto tranquillo o gli uccelli sembrano sparire dal cielo poco prima di un acquazzone, non è necessariamente magia.
Forse, semplicemente, stanno leggendo il cielo molto meglio di noi.