Animali abbandonati o tenuti senza cibo e riparo: cosa prevede la legge

Animali abbandonati o tenuti senza cibo e riparo: cosa prevede la legge

In Italia lasciare un animale senza cure, abbandonarlo o tenerlo costantemente all’esterno senza cibo adeguato, acqua o riparo non è soltanto una scelta moralmente discutibile: è un vero e proprio reato.

La normativa di riferimento è il Codice penale, in particolare l’articolo 727 che punisce l’abbandono di animali e la detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura, tali da provocare gravi sofferenze. La pena prevista è l’arresto fino a un anno o l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, con importi che possono variare in base alle circostanze del caso e alla gravità della condotta.

Quando invece si arriva a veri e propri atti di violenza, sevizie o comportamenti che causano lesioni o sofferenze gravi all’animale, entra in gioco l’articolo 544-ter del Codice penale, che disciplina il maltrattamento di animali. In questo caso la legge prevede la reclusione da 3 a 18 mesi o una multa da 5.000 a 30.000 euro, con aggravanti se l’animale muore o se i fatti sono commessi con crudeltà.

È importante chiarire che anche la detenzione continuativa all’aperto, senza riparo adeguato da pioggia, freddo, caldo estremo o senza acqua e cibo sufficienti, può essere considerata maltrattamento. Non serve che l’animale venga colpito fisicamente: è sufficiente la sofferenza prolungata o la compromissione delle sue condizioni di vita.

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