Un nuovo traguardo per la chirurgia mininvasiva: l’intervento consente maggiore precisione e riduce la mobilità sanitaria
L’ISMETT di Palermo amplia il proprio percorso nella chirurgia robotica e realizza la prima esofagectomia totalmente robotica con piattaforma Da Vinci, una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili per gli interventi mininvasivi ad alta complessità.
L’operazione rappresenta un importante risultato per la chirurgia oncologica siciliana, soprattutto nel trattamento dei tumori dell’esofago, patologie rare che richiedono un approccio multidisciplinare con il coinvolgimento di specialisti in endoscopia, gastroenterologia, chirurgia, oncologia e radioterapia.
“L’investimento in tecnologie d’avanguardia, unito alla competenza dei nostri professionisti – ha dichiarato Angelo Luca, direttore di ISMETT – ci consente di trasformare concretamente i percorsi di cura. Per ISMETT innovare significa portare in Sicilia trattamenti avanzati, rafforzare competenze specialistiche e offrire ai pazienti risposte di qualità, evitando che debbano cercare altrove ciò che possiamo garantire qui”.
L’obiettivo, sottolinea il direttore dell’istituto palermitano, è contribuire a ridurre la mobilità sanitaria passiva, offrendo sul territorio regionale procedure chirurgiche di elevata complessità.
Un intervento complesso eseguito con tecnologia robotica avanzata
L’esofagectomia è considerata una delle procedure più impegnative della chirurgia oncologica perché richiede l’intervento su più distretti corporei, in particolare addome, torace e collo. L’operazione prevede la rimozione dell’esofago e la successiva ricostruzione del transito digestivo.
Grazie al sistema robotico, l’intervento viene eseguito completamente per via mininvasiva attraverso piccole incisioni, evitando le ampie aperture necessarie nella chirurgia tradizionale.
Il chirurgo controlla i movimenti dei bracci robotici attraverso una console tecnologica che consente una grande precisione nei gesti operatori. Gli strumenti utilizzati hanno una mobilità superiore rispetto al polso umano e permettono di filtrare il tremore fisiologico.
La visione del campo operatorio è garantita da una telecamera tridimensionale ad alta definizione (3D-HD), capace di ingrandire le immagini fino a dieci volte e di evidenziare con estrema precisione strutture anatomiche delicate come vasi sanguigni e nervi.
“Il primo paziente sottoposto a questa procedura ha avuto un decorso post operatorio ottimo ed è stato dimesso già dopo pochi giorni – ha spiegato Alessandro Bertani, direttore della Chirurgia Toracica di ISMETT –. La tecnologia robotica ci ha permesso di ottimizzare le diverse fasi di un intervento strutturalmente complesso e di migliorare l’accuratezza della linfoadenectomia, con benefici sul risultato oncologico”.
L’introduzione della chirurgia robotica rappresenta quindi un ulteriore passo avanti per ISMETT, che già da anni esegue interventi di esofagectomia con tecniche mini-invasive tradizionali. Il robot consente oggi di aggiungere maggiore precisione e controllo, offrendo ai pazienti siciliani la possibilità di ricevere cure chirurgiche avanzate senza dover ricorrere a strutture fuori regione.
– foto ufficio stampa ISMETT –