Epidemia di Salmonella Strathcona colpisce l’Europa, pomodorini siciliani nel mirino, quali sono i rischi per il consumatore
Negli ultimi tre anni, un’epidemia di salmonellosi ha coinvolto oltre 400 persone in 17 Paesi europei, con una probabile origine in Italia, più precisamente in Sicilia. Il focolaio, attribuito al raro sierotipo Salmonella Strathcona ST2559, è stato documentato in un report congiunto del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (ECDC) e dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). I dati raccolti tra gennaio 2023 e settembre 2025 mostrano come l’infezione abbia interessato Austria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia, per un totale di 437 casi.
Il primo campanello d’allarme è arrivato il 16 agosto 2025, quando la Norvegia ha segnalato un nuovo caso risalente al mese precedente, riguardante una persona rientrata da una vacanza in Italia. Questo episodio ha spinto le autorità sanitarie italiane a identificare 16 casi locali tra giugno e agosto. Contemporaneamente, altri 11 Paesi hanno notificato infezioni legate allo stesso sierotipo, rivelando così un focolaio diffuso su scala europea. Un’analisi retrospettiva ha confermato 232 casi tra il 2023 e il 2024, che sono quasi raddoppiati nel 2025, raggiungendo 437 casi totali.
Le indagini epidemiologiche e microbiologiche condotte nel 2023 in Austria e nel 2024 in Italia hanno indicato i pomodorini coltivati in Sicilia come probabile fonte dell’epidemia. Non si tratta di un fenomeno nuovo: già nel 2011 un focolaio multi-stato di Salmonella Strathcona era stato collegato agli stessi pomodorini. Anche il ceppo ST2559 si era reso responsabile di altri focolai negli anni successivi, confermando la persistenza di questo batterio nell’ambiente produttivo.
In Italia, la diffusione dell’infezione è stata particolarmente evidente in Toscana, dove nel 2024 un focolaio di gastroenterite ha colpito 240 bambini di 39 scuole, oltre a un insegnante e sette operatori della ristorazione. Tutti avevano consumato pasti forniti dallo stesso distributore. Le autorità sanitarie locali hanno confermato 93 casi di salmonellosi, 14 dei quali attribuiti al sierotipo Strathcona. Questo episodio ha rafforzato il sospetto che i pomodorini siciliani fossero il veicolo principale della trasmissione.
Indagini mirate e controlli
A seguito dei focolai, le autorità italiane hanno avviato un piano di controlli mirati sugli impianti di produzione. Sono stati effettuati campionamenti dei pomodorini, ispezioni negli stabilimenti e monitoraggio ambientale dei siti di coltivazione. Le analisi microbiologiche hanno confermato la presenza di Salmonella Strathcona in un campione di acqua utilizzata per l’irrigazione, suggerendo che la contaminazione potesse avere origine ambientale.
Oltre all’Europa, sono stati segnalati casi anche nel Regno Unito, in Canada e negli Stati Uniti. Molti dei pazienti avevano recentemente viaggiato in Italia, rafforzando il collegamento tra l’origine siciliana dei pomodorini e la diffusione internazionale dell’infezione. Questo evidenzia come la globalizzazione dei mercati alimentari possa favorire la diffusione rapida di patogeni alimentari rari.
Persistenza del ceppo
Il ceppo ST2559 di Salmonella Strathcona è raro, ma mostra una capacità di persistenza nell’ambiente produttivo e nei canali di distribuzione alimentare. La ricorrenza di focolai negli anni 2011, 2020 e 2023-2025 suggerisce la necessità di strategie di prevenzione più rigorose e di controlli costanti sulle coltivazioni e sull’acqua utilizzata per l’irrigazione.
Le autorità europee raccomandano maggiore attenzione alla tracciabilità dei prodotti freschi e all’igiene negli impianti di produzione. La collaborazione tra ECDC, EFSA e autorità nazionali si conferma cruciale per individuare tempestivamente i focolai e ridurre il rischio di contaminazione. Nel frattempo, i consumatori sono invitati a seguire le normali pratiche di sicurezza alimentare, come il lavaggio accurato di frutta e verdura, per limitare l’esposizione a possibili patogeni.