Il riconoscimento del Presidente Sergio Mattarella celebra impegno civile e talento: “Con la poesia mi sento libera”
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito 28 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che, nel corso del 2025, si sono distinti per senso civico, altruismo e spirito di solidarietà. Lo ha reso noto il Quirinale, sottolineando come siano state assegnate anche quattro targhe a classi che si sono particolarmente impegnate nel promuovere inclusione e cooperazione.
Tra i premiati spicca anche una giovane siciliana: Claudia Savarino, 19 anni, originaria di Agira, in provincia di Enna. La studentessa è stata insignita del prestigioso riconoscimento per la sua sensibilità e per la profondità con cui, attraverso la poesia, interpreta la realtà e promuove valori di solidarietà.
Il tema 2025: solidarietà e partecipazione
L’edizione di quest’anno è stata dedicata al tema “Sperimentare e comunicare la solidarietà”, con un focus particolare sul ruolo degli adolescenti. Secondo quanto evidenziato nella nota ufficiale, i giovani si confermano interpreti autentici e spontanei di questo valore, spesso smentendo stereotipi che li descrivono distanti dall’impegno sociale.
Dalle piccole azioni quotidiane, come il sostegno a un compagno in difficoltà, fino all’impegno per l’ambiente o alla partecipazione durante le emergenze, emerge un quadro fatto di empatia, responsabilità e desiderio di contribuire al bene comune.
Il profilo di Claudia Savarino
Studentessa del quinto anno del liceo delle Scienze umane “Fortunato Fedele” di Agira, Claudia è l’ultima di quattro figli. Poetessa in erba, è stata selezionata tra numerose candidature proprio per il suo talento nella scrittura.
Nella motivazione ufficiale si legge che la giovane “si distingue per la sensibilità con cui osserva e interpreta la realtà che la circonda e per un autentico amore verso la poesia”, mostrando una maturità non comune e un forte senso etico.
Visibilmente emozionata, Claudia ha commentato:
“Ringrazio di cuore il Capo dello Stato, ancora non mi sembra vero. Mi sento frastornata”.
“Con la poesia mi sento libera”
Per Claudia la poesia è molto più di una passione: è uno strumento di espressione e di riflessione sul mondo.
“Da qualche anno ho scoperto questo modo nuovo di comunicare e raccontare la realtà – racconta –. Con la poesia mi sento libera. Scrivo sulla natura, sul quotidiano, sulle emozioni. Voglio che la mia poesia sia un monito per tutti”.
La giovane guarda con attenzione ai grandi autori, studiandone lo stile e l’attualità, con l’obiettivo di costruire una propria identità artistica. Il sogno è quello di diventare scrittrice, anche se, con grande lucidità, ammette: “Non ho ancora la maturità per scrivere un libro, ma spero di riuscirci passo dopo passo”.
Un riconoscimento che guarda al futuro
La candidatura di Claudia è stata proposta dalla scuola, ma anche da lei stessa, senza però immaginare un simile risultato. Il riconoscimento di “Alfiere della Repubblica” rappresenta oggi non solo un premio al talento, ma anche un incoraggiamento a proseguire nel proprio percorso umano e creativo.
Accanto ai premi individuali, il Quirinale ha voluto valorizzare anche esperienze collettive, premiando classi che si sono distinte per iniziative inclusive e solidali. Un segnale forte: la solidarietà diventa ancora più efficace quando è condivisa e vissuta insieme.
Un esempio positivo per i giovani
La storia di Claudia Savarino dimostra come passione, sensibilità e impegno possano trasformarsi in strumenti concreti per migliorare la società. In un tempo spesso segnato da sfiducia, esperienze come la sua rappresentano un modello positivo di partecipazione e crescita civile.
Un messaggio chiaro: i giovani non sono spettatori, ma protagonisti attivi di una comunità più inclusiva, consapevole e solidale.