Aggredisce la titolare di una ferramenta e tenta la fuga con l’incasso

L’uomo avrebbe sottratto circa 40 euro dalla cassa dopo aver minacciato e aggredito la commerciante. Decisivo l’intervento del marito della vittima e delle Volanti della Questura.

Momenti di tensione nei giorni scorsi in una ferramenta della zona di via Di Sangiuliano, dove un uomo di 39 anni, cittadino senegalese, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di rapina dopo aver aggredito la titolare dell’esercizio commerciale per impossessarsi dell’incasso.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’uomo è entrato nel negozio e si è diretto verso il bancone dove si trovava la proprietaria. Dopo averla minacciata e aggredita, sarebbe riuscito a impossessarsi di circa 40 euro in contanti custoditi nella cassa, tentando subito dopo di allontanarsi per far perdere le proprie tracce.

La scena, durata pochi istanti, è stata notata dal marito della vittima che si trovava sul soppalco dell’attività commerciale. Accortosi di quanto stava accadendo, l’uomo è sceso rapidamente al piano terra e si è lanciato all’inseguimento del presunto rapinatore, riuscendo a raggiungerlo e a bloccarlo in strada.

Decisivo l’intervento delle Volanti


In aiuto del commerciante sono intervenuti anche alcuni passanti, che hanno contribuito a trattenere l’uomo fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Proprio in quei momenti una pattuglia della squadra Volanti della Questura, transitando davanti al negozio, ha notato il gruppo di persone e si è fermata per verificare quanto stesse accadendo.

Gli agenti hanno riportato la situazione alla calma e avviato immediatamente gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti. Successivamente la titolare dell’attività si è recata negli uffici di Polizia per formalizzare la denuncia.

Durante il controllo, i poliziotti hanno trovato addosso al 39enne il denaro che sarebbe stato appena sottratto dalla cassa del negozio. Per questo motivo l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di rapina.

Su disposizione del pubblico ministero di turno, il presunto responsabile è stato trasferito in carcere, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.

Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale condanna definitiva.

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