Un giovane tunisino di 27 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato ad Adrano con l’accusa di tentato omicidio. È ritenuto il presunto responsabile dell’aggressione ai danni di un connazionale, rimasto gravemente ferito al torace con un’arma da taglio durante una lite scoppiata nei giorni scorsi. L’uomo è stato individuato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza grazie alle testimonianze e all’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona.
La vittima, soccorsa in condizioni gravi, è stata inizialmente trasferita all’ospedale Maria Santissima Addolorata di Biancavilla. Il successivo peggioramento del quadro clinico ha reso necessario il trasferimento al Policlinico di Catania, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico all’aorta ascendente.
La lite e il delicato intervento chirurgico a Catania
L’intervento della Polizia è scattato dopo una segnalazione relativa a una lite tra cittadini stranieri, avvenuta ad Adrano e apparentemente originata da motivi futili. Quando gli agenti della squadra volanti sono arrivati sul posto per riportare la situazione alla calma, hanno trovato un uomo di nazionalità tunisina riverso a terra, con diverse ferite da arma da taglio al torace.
I poliziotti hanno immediatamente richiesto l’intervento dei sanitari. Il ferito, che si trovava in stato di ebbrezza, non era inizialmente in grado di fornire le proprie generalità ed è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Biancavilla.
Durante la notte le sue condizioni sono peggiorate, rendendo necessario il trasferimento in ambulanza al Policlinico di Catania. Qui i medici hanno riscontrato una lesione particolarmente profonda all’aorta ascendente, per la quale si è reso necessario un delicato intervento chirurgico.
Prima di lasciare la struttura sanitaria di Biancavilla, tuttavia, la vittima è riuscita a riferire agli investigatori il nome del connazionale che avrebbe compiuto l’aggressione. Un’indicazione importante per avviare le ricerche del presunto responsabile.
Le immagini delle telecamere e il fermo del 27enne
Le indagini si sono concentrate sull’analisi delle registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Gli investigatori hanno esaminato i filmati fotogramma dopo fotogramma, raccogliendo elementi utili a ricostruire l’accaduto e a identificare il presunto aggressore, anche attraverso i tratti somatici e gli indumenti indossati.
Due giorni dopo il ferimento, gli agenti della volante hanno individuato il 27enne nei pressi della Villa comunale di Adrano. Il giovane indossava ancora gli stessi abiti della sera dell’aggressione, sui quali erano visibili evidenti macchie di sangue. Alla vista dei poliziotti avrebbe tentato di allontanarsi, ma è stato bloccato e accompagnato in commissariato per gli accertamenti identificativi.
Dai controlli è emerso che il giovane era irregolare sul territorio nazionale, privo di un regolare permesso di soggiorno e già destinatario di un decreto di espulsione.
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare nelle successive fasi giudiziarie, il 27enne è stato sottoposto a fermo per tentato omicidio. La Procura ha disposto il trasferimento nella casa circondariale di Piazza Lanza, a Catania. Il giudice ha successivamente convalidato il fermo e disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
L’indagato deve essere considerato innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.