L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si prepara a una nuova importante stagione di assunzioni. Secondo quanto trapela dalle ultime indiscrezioni, il Comitato di gestione dell’ADM avrebbe già autorizzato la spesa necessaria per avviare l’iter dei nuovi concorsi pubblici, che dovrebbero portare a un significativo rafforzamento dell’organico entro il 2028. I bandi, in fase di definizione, potrebbero essere pubblicati entro la fine del 2026.
Il piano assunzioni: tre concorsi per oltre 1.300 posti
Il programma di reclutamento prevede tre principali procedure concorsuali. In totale si parla di oltre 1.300 posti distribuiti tra diverse aree professionali:
- 100 unità riservate ai sensi della legge 68/1999
- 783 posti nell’area Funzionari, profilo Funzionari Amministrativo-Tributari (FAMM)
- 480 posti nell’area Assistenti, profilo Assistenti Amministrativi (AMM)
Numeri che confermano la strategia di potenziamento dell’organico già delineata nei documenti di programmazione dell’Agenzia, che per il triennio 2026-2028 punta a un rafforzamento progressivo delle risorse umane, soprattutto nei profili amministrativi e tributari.
Requisiti, prove e sedi: come saranno i nuovi concorsi
Per quanto riguarda i requisiti di accesso, il quadro attuale prevede differenze in base al profilo:
Per l’Area Assistenti sarà sufficiente il diploma di scuola superiore
Per l’Area Funzionari sarà richiesta la laurea, triennale o magistrale, con possibili indirizzi in discipline giuridiche, economiche o affini
Restano invariati i requisiti generali: cittadinanza italiana o UE, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica e assenza di condanne penali ostative
Le procedure saranno in linea con la riforma dei concorsi pubblici: prove digitalizzate su tablet e verifica delle competenze informatiche e della lingua inglese.
Per favorire la partecipazione dei candidati, è inoltre previsto un sistema di decentramento delle prove con sette sedi concorsuali distribuite sul territorio nazionale: due nel Nord Italia, due nel Sud, una a Roma, una in Sicilia e una in Sardegna.
Secondo le ipotesi circolate, i bandi potrebbero essere pubblicati tra il 2026 e la fine del 2026, così da consentire all’Agenzia di completare l’intero percorso assunzionale entro il 2028.