Dopo l’ultimo blitz antimafia condotto a Palermo, l’associazione Addiopizzo lancia un nuovo appello agli imprenditori e ai commercianti vittime di estorsione, invitandoli a denunciare e a rompere il silenzio imposto dal racket.
Secondo l’associazione, tra coloro che hanno subito richieste estorsive c’è anche chi ha scelto di reagire, rivolgendosi agli organi investigativi e all’autorità giudiziaria e chiedendo il sostegno di Addiopizzo. Storie che, pur rappresentando ancora una minoranza, dimostrano quanto la collaborazione delle vittime sia determinante per permettere a magistratura e forze dell’ordine di contrastare con maggiore efficacia la criminalità organizzata.
L’appello agli imprenditori del mandamento San Lorenzo
“Adesso tocca a tutti gli imprenditori e ai commercianti del mandamento San Lorenzo che hanno subito richieste estorsive denunciare e unirsi a quanti, nel frattempo, sono riusciti a liberarsi dai condizionamenti mafiosi”, afferma Addiopizzo.
Per l’associazione, soltanto attraverso la collaborazione tra cittadini, istituzioni e forze investigative è possibile arrivare a una vera liberazione dal sistema delle estorsioni.
“Questa scelta è più importante che mai – sottolinea Addiopizzo – per non lasciare soli e isolati coloro che hanno trovato la forza e il coraggio di opporsi al racket”.
“Un momento favorevole per liberarsi dalle estorsioni”
Dopo l’intervento della magistratura e degli investigatori, secondo l’associazione, si apre una fase particolarmente importante per chi ancora subisce pressioni e intimidazioni.
“Il momento è quanto mai favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso il peso delle estorsioni – evidenzia Addiopizzo – se imprenditori ed esercenti matureranno la consapevolezza che la liberazione può essere davvero a portata di mano”.
L’invito è quindi rivolto a chi vive ancora sotto la minaccia del racket affinché trovi il coraggio di denunciare, anche grazie al sostegno delle realtà che da anni operano sul territorio.
“Servono interventi contro povertà e degrado”
L’associazione, però, sottolinea anche la necessità di un intervento più ampio da parte della politica e delle istituzioni.
“Se si vuole imprimere una svolta decisiva non solo per contrastare ma anche per superare fenomeni criminali ed estorsivi, è necessario che la politica investa seriamente nel risanamento delle profonde sacche di povertà e degrado che continuano ad affliggere la città”, afferma Addiopizzo.
Secondo l’associazione, proprio nei contesti segnati da difficoltà economiche e sociali continuano ad alimentarsi illegalità diffusa e criminalità organizzata.
“Non basta solo il lavoro di magistratura e forze dell’ordine”
Addiopizzo richiama infine l’attenzione sulla necessità di affrontare le cause sociali che favoriscono il radicamento dei fenomeni criminali.
“Diritti fondamentali come il lavoro, la casa, l’istruzione e la salute restano un miraggio per molti, troppi cittadini”, conclude l’associazione, ribadendo che per cambiare realmente il volto della città non è più sufficiente affidarsi soltanto all’azione repressiva di magistratura e forze dell’ordine, ma servono politiche capaci di ridurre disuguaglianze e marginalità.